Bruciata anche l’auto del commerciante

Prima il furgone con le olive, ora la Ford Fiesta. Il veicolo in fiamme era vicino a un tubo del gas, strage sfiorata
ORTUCCHIO. Dopo il furgone l’auto e ora a Ortucchio si vivono momenti di paura. A distanza di due giorni, infatti, è stata data alle fiamme l’auto dello stesso 24enne a cui la notte tra sabato e domenica era stato incendiato un furgone pieno di barattoli di olive e conserve.
Non hanno più dubbi gli investigatori che stanno dando la caccia nel piccolo paese del Fucino a un piromane che sta terrorizzando i residenti: c’è del dolo alla base dei due incendi, ai danni di un ambulante. Questa volta, a essere stata bruciata è stata l’auto, intestata alla madre del giovane, molto conosciuto in paese perché vende olive, conserve, sottaceti e altri prodotti alimentari.
La chiamata ai vigili del fuoco del distaccamento di Avezzano è arrivata intorno alle quattro del mattino. In un piccolo vicolo, di fianco alla farmacia del paese, bruciava una Ford Fiesta.
L’auto si è anche mossa, non si sa per mano di qualcuno o per la forza del fuoco ed è arrivata vicino a un tubo del gas. Sarebbe potuta accadere una tragedia.
Anche perché le case di fianco all’auto in fiamme sono molto vecchie e con il tetto in legno. I vigili del fuoco oltre a spegnere il rogo che ha distrutto il veicolo, hanno anche messo in sicurezza il quartiere, impedendo ai residenti di avvicinarsi. Due notti prima, a prendere fuoco era stato un furgone Hyundai modello H1, intestato al padre del 24enne, che lo utilizzava per l’attività lavorativa.
È stata una fortuna che i familiari del giovane siano stati svegliati dai rumori e sono usciti, iniziando loro a spegnere l’incendio. Sui due episodi sono al lavoro gli stessi carabinieri che sono intervenuti a settembre in un altro incendio ai danni di un ambulante, che vende lo stesso tipo di prodotti.
Intorno alle 4 di notte l’intervento dei pompieri fu richiesto in via Pertini, sempre a Ortucchio. In quell’episodio, in cui bruciò completamente una Mercedes, gli inquirenti sospettarono subito il dolo, visto che le fiamme furono appiccate in più punti dell’auto.
In paese tutti sanno che le due persone che hanno subìto gli incendi, in via Pertini prima e di fianco alla farmacia ora, in passato hanno lavorato insieme. Ed è proprio questa, ora, la pista seguita dagli investigatori che stanno indagando, nel massimo riserbo.
Su tutti e tre gli episodi sono a lavoro i militari della compagnia al comando del capitano Enrico Valeri.
Magda Tirabassi
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