Bruciata un’altra auto allo stesso giovane

28 Marzo 2023

La Fiat Punto era parcheggiata lungo la Circonvallazione, il primo episodio (sempre di notte) risale allo scorso novembre  

PRATOLA PELIGNA. Ancora un episodio inquietante a Pratola Peligna e, ancora, nei confronti dello stesso giovane al quale incendiarono l’auto alcuni mesi fa. Non cessa l’escalation di violenza e di intimidazioni nella cittadina peligna dove, nella notte tra domenica e lunedì, una Fiat Punto è stata data alle fiamme lungo la Circonvallazione. La vettura appartiene a un giovane del posto, al quale già nel novembre scorso era stata bruciata una macchina. Due auto nel giro di pochi mesi che hanno tutto il sapore dell’avvertimento.
Per spegnere le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco di Sulmona: dopo aver messo in sicurezza la zona hanno raccolto alcuni indizi che confermano l’origine dolosa dell’atto. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Sulmona che, su disposizione della procura, hanno posto la carcassa della vettura sotto sequestro. Altro particolare che gli investigatori non intendono sottovalutare è l’ora, l’1,30 di notte, in cui l’auto è stata data alle fiamme, lo stesso orario della volta precedente e di altri atti intimidatori che si sono verificati negli ultimi mesi a Pratola.
A cominciare dal grave episodio dei colpi di arma da fuoco sparati contro un’abitazione a inizio febbraio. A seguire, ma più recentemente, la rapina a mano armata messa a segno nei confronti di un imprenditore del posto, con l’intera famiglia tenuta sotto sequestro per alcune ore. E, infine, la casetta di campagna data alle fiamme nella giornata di domenica. Tutti fatti che confermano l’estrema delicatezza della situazione che si sta vivendo a Pratola Peligna. Al momento sono due le piste seguite dai carabinieri: una vendetta consumata per questioni di ex fidanzati e l’altra, più probabile, legata alla sfera familiare visto che un congiunto del giovane è attualmente in carcere per questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti. Di sicuro si tratta di una metodologia, quella di incendiare le auto per colpire le persone, che sta diventando un fenomeno difficile da arginare se non con il potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino. Il sindaco Antonella Di Nino lo ha capito, tanto che già da tempo ha chiesto al prefetto i fondi necessari per poter avere nuovi occhi elettronici al servizio della sicurezza dei pratolani.
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