Bruciati cinque furgoni della Bofrost

Fiamme appiccate in più punti nella ditta dei surgelati, poi simulato un furto. I carabinieri scoprono tracce di una tanica
AVEZZANO. Attentato incendiario nella notte alla filiale Bofrost di Avezzano. Sono stati bruciati i camion-frigorifero dell’azienda di surgelati ed è stato danneggiato il capannone di via Cavour, nel nucleo industriale. Messi a soqquadro anche gli uffici dello stabilimento, probabilmente per inscenare un furto, ma non sarebbe stato portato via nulla. Dall’azienda sottolineano di non aver mai subìto minacce né rilevato tentativi di attentati e sabotaggi in passato, ma gli investigatori non trascurano alcuna pista, neanche le ipotesi che si sia trattato di un atto intimidatorio o di un dispetto.
In fiamme sono andati cinque mezzi, due che erano parcheggiati all’esterno e gli altri che si trovavano nel capannone. Sono in corso indagini dei carabinieri della compagnia di Avezzano, guidata dal capitano Enrico Valeri, e dei vigili del fuoco per accertare le cause del rogo. La natura dell’incendio è dolosa e gli investigatori hanno trovato anche dei resti di una tanica di carburante, probabilmente utilizzata per incendiare i furgoni. A fare la scoperta è stato ieri mattina alle 7.15 il magazziniere che ha trovato prima i camion in fiamme all’esterno e poi il rogo nella struttura dove si trovavano 13 furgoni con le celle frigorifere e una Fiat Panda. Due camion erano collegati alla presa elettrica e all’inizio si era pensato a un cortocircuito. Ipotesi scartata subito dagli accertamenti eseguiti sul posto dai tecnici dei vigili del fuoco. Il capannone si trova in una zona del nucleo industriale molto trafficata, a due passi dal cinema Astra. Ieri mattina sul posto sono arrivati i tecnici dell’azienda per bonificare la struttura. Il magazzino e la cella frigorifera non hanno riportato danni tali da comprometterne l’utilizzo. Sono in corso rilievi sul materiale presente nella rimessa. «La sede era vuota al momento dell’incendio», ha sottolineato Fabio Roncadin, direttore dell’area tecnico-logistica di Bofrost Italia, «e la cosa più importante per noi è che non ci sono stati feriti e che nessuna persona è rimasta coinvolta. Sulle cause sono ancora in corso accertamenti, ma Bofrost non ha mai avuto motivo di temere atti del genere perché non abbiamo mai avuto minacce né rilevato segnali di allarme. Abbiamo fiducia nel lavoro degli inquirenti e siamo in attesa dell’esito delle indagini».
La Bofrost è la più importante azienda italiana della vendita diretta a domicilio di surgelati e conta oltre 2.000 dipendenti. Le indagini sono coordinate dal maresciallo Bruno Tarantini. I militari hanno ascoltato sia il magazziniere che Roberto Dolce, responsabile della filiale di Avezzano.
Pietro Guida
©RIPRODUZIONE RISERVATA

