Buche sulle strade, 100 casi di risarcimenti non pagati

1 Ottobre 2018

Il Comune promette indennizzi per sanare le denunce, ma i soldi sono bloccati E i cittadini fanno scattare cause fino a 51mila euro per un singolo episodio

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila è tempestato ogni anno da una serie di richieste di risarcimenti dei danni causati alle automobili a causa delle buche nelle strade. In questi ultimi tempi, però, stanno pervenendo all’ente raffiche di richieste, forse un centinaio in tutto, perché il Comune, pur avendo appositamente stanziato in bilancio una somma, certamente congua, di 100mila euro, sta omettendo di procedere al pagamento di tali danni, da quanto si è appreso, per motivi di natura burocratica. Si tratterebbe di un blocco nella predisposizione della nuova macrostruttura voluta dal sindaco Pierluigi Biondi.
MECCANISMO INCEPPATO. In pratica, sembrerebbe essere avvenuto questo: le cicliche richieste risarcitorie di importi più contenuti (mediamente compresi tra i 300 e i 3mila euro) venivano sovente gestite in via stragiudiziale dall’ente locale tramite il Suap ((Sportello unico per le attività produttive), che disponeva di un preciso capitolo di spesa in cui confluivano i 100mila euro stanziati per coprire i risarcimenti causati da insidie stradali. Questo avveniva con il supporto di una società di assicurazione competente a giudicare e quantificare l’indennizzo nella giusta misura. Ora, con la nuova macrosruttura, sembrerebbe che il servizio Suap che gestiva le pratiche sia stato assegnato a un dirigente mentre il relativo capitolo di spesa (con i 100mila euro), destinato a coprire i succitati risarcimenti sia stato, invece, assegnato ad altro dirigente ancora. Una nuova situazione che ha determinato, come logica conseguenza, che le richieste risarcitorie, pur se fattibili di definizione bonaria, perché con spese limitate, non vengono pagate nei tempi giusti e finiscono davanti al giudice di pace che talvolta condanna l’ente a pagare, oltre al risarcimento del danni, anche spese legali assolutamente evitabili: un impasse riferibile, dunque, a una pastoia di natura burocratica.
RISARCIMENTI ONEROSI. Va precisato, comunque, che la maggioranza di questi risarcimenti è causata da buche che spesso sono provocate dai mezzi che tolgono la neve. Non sempre, però, i risarcimenti sono contenuti. Nella scorsa estate, infatti, c’è stata la richiesta, davvero onerosa, da parte di un aquilano, il quale, in seguito a un incidente stradale avvenuto tre anni fa tra via Cagnano e via D’Angiò, causato da pietrisco e ghiaia fuori posto, ha chiesto 51mila euro tra spese mediche, danni all’auto e danni non patrimoniali.
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