Bufera alla Casa Santa, il Cda abbandona

16 Gennaio 2018

Gerosolimo invoca l’aiuto della Regione: «Atto grave, rimedieremo». Forza Italia lancia accuse

SULMONA. È bufera alla Casa Santa dell’Annunziata. A soli tre mesi dalla nomina decadono sia il Cda e che la presidente Catia Puglielli. Dimissioni in blocco per il consiglio d’amministrazione dell’Ente benefico e assistenziale. I componenti Lidia Procario e Filiberto Di Tommaso, con il direttore Salvatore Di Iorio, si sono dimessi per la grave condizioni in cui versa l’Asp 2 e che, negli ultimi tre mesi, si sarebbe ulteriormente aggravata. La situazione sarebbe precipitata in seguito alla diminuzione del numero degli anziani ospiti nelle case di riposo Santa Chiara di Sulmona e Colaianni di Roccaraso e l’esiguo numero di bambini che frequenta l’asilo Regina Margherita di Sulmona, oltre ai problemi strutturali degli immobili di proprietà dell’Asp 2. Ora la Regione è chiamata a prendere una decisione. E in serata il consigliere regionale Andrea Gerosolimo ha rotto il silenzio. «Le dimissioni contestuali di due componenti del Cda e del direttore dell’Asp», afferma Gerosolimo, «rappresentano un gesto certamente rilevante che desta preoccupazione e che, per questo, ha bisogno di essere approfondito. A strettissimo giro, provvederò ad ascoltare i dimissionari per comprendere le ragioni che sono sottese a questo significativo atto che, per la sua gravità, immagino essere sorretto da motivazioni serie di cui vanno ricercate le eventuali responsabilità. Nel frattempo, la Regione, visto il venir meno del numero legale dell’organo di amministrazione, ad horas, provvederà alla formale ricostituzione del Cda secondo quanto previsto dalla norma, con il fine di garantire la prosecuzione delle attività. Sono certo che con il sostegno della Regione si potranno affrontare le difficoltà che possono aver indotto ad assumere una decisione di questa portata che non sottovalutiamo e che, anzi, siamo pronti ad approfondire».
Il coordinamento di Forza Italia definisce «strana, ma non casuale», la vicenda della Casa Santa dell’Annunziata. «A farla da padrone», sottolineano i rappresentanti forzisti, «sono stati i soliti giochi di potere e di poltrone. Con attacchi alle spalle si è tentato di mettere all’angolo l’avvocato Puglielli, valida professionista che da sempre agisce con limpidezza e lucidità amministrativa, probabilmente colpevole di non aver voluto cooperare. Siamo sconcertati da questo modo di operare. La città e il territorio hanno imboccato una discesa senza fine».
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