Bufere post-elettorali, botta e risposta con Verdecchia del Pd
Forgillo ha parlato anche di “anatra zoppa”. Il presidente ha guidato la commissione elettorale che ha sancito la vittoria del sindaco Gabriele De Angelis, attribuendo i seggi per il consiglio...
Forgillo ha parlato anche di “anatra zoppa”. Il presidente ha guidato la commissione elettorale che ha sancito la vittoria del sindaco Gabriele De Angelis, attribuendo i seggi per il consiglio comunale. Decisione “sconfessata” dal Tar. Adesso si attende la pronuncia del Consiglio di Stato. Forgillo ha commentato le dichiarazioni dell’avvocato Roberto Verdecchia, candidato del Pd e fra gli esclusi dal consiglio. «Non posso non chiedermi e chiedervi come possa un avvocato, che svolge attività politica, svolgere un pubblico comizio da politico all’interno del tribunale», afferma Forgillo, riferendosi a un’intervista-video rilasciata da Verdecchia. «Senza aver ottenuto alcuna autorizzazione all’accesso delle telecamere», prosegue, «proferendo accuse gravissime verso il presidente del tribunale, peraltro partendo dal presupposto di essere pieno custode della legalità. Ma mi chiedo e vi chiedo sgomento, non esistono delle regole che anche un avvocato-politico dovrebbe rispettare prima di proclamarsi custode della legalità senza macchia? Non esistono le seguenti regole nel codice deontologico degli avvocati?». A stretto giro la replica di Verdecchia. «Un ottimo lavoro quello effettuato dalla commissione elettorale», ironizza il legale avezzanese, «ho fiducia nella magistratura, sia quella ordinaria che quella amministrativa. Nessuno svaluta il lavoro della commissione elettorale, precisissimo nella prima parte, ovvero fino a quando era presieduta dal giudice Francesca Proietti. La fase successiva si commenta da sola. L’attenta lettura delle 8 pagine della sentenza del Tar non lascia dubbi sulla procedura e sulla proclamazione degli eletti, di cui alcuni eletti non sono più». (pa.gu.)

