Buffone accusa: «La statale è un percorso a ostacoli»
CANISTRO. Segnali di pericolo generico in aumento sull’ex superstrada del Liri, ora promossa al rango di strada Statale (690), che ha bisogno di cure radicali. Gallerie funzionanti a giorni alterni,...
CANISTRO. Segnali di pericolo generico in aumento sull’ex superstrada del Liri, ora promossa al rango di strada Statale (690), che ha bisogno di cure radicali. Gallerie funzionanti a giorni alterni, manto d’asfalto deteriorato, piccoli avvallamenti e infiltrazioni di acqua che invadono la strada creano seri problemi alle migliaia di autoveicoli, con un’alta percentuale di autotreni, che ogni giorno transitano su questa importante strada nazionale che collega il Tirreno con l’Adriatico.
Il pessimo stato della statale 690, che nel tratto tra Balsorano e Sora assomiglia più a una mulattiera, dove non si contano più le buche che mettono e repentaglio la sicurezza degli automobilisti e soprattutto dei motociclisti, sta provocando non poche polemiche nei confronti dell’Anas.
«È ora che qualcuno si muova», afferma Ugo Buffone, assessore del Comune di Canistro, «affinché questo stato di cose cambi. La statale 690, dove le gallerie sono aperte a intermittenza e le situazioni di degrado non si contano, necessita di interventi incisivi per ripristinare le condizioni di sicurezza degli utenti. Non bastano certo i segnali di pericolo generico per risolvere i problemi. Abbiamo segnalato più volte il problema ed ora attendiamo che chi di competenza si attivi al più presto per reperire le risorse necessarie per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria».
Altra nota dolente per la strada statale 690, che attraversa gli splendidi borghi della Valle Roveto, il perenne degrado delle piazzole di sosta dove vengono abbandonati rifiuti di ogni genere. Segno inequivocabile dell’inciviltà di qualche automobilista, ma anche di una grave carenza sul fronte del servizio di pulizia della strada. (m.s.)
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