Bugnara, un orso irrompe in paese

Continui blitz del plantigrado nel centro abitato, il Comune avverte i cittadini
BUGNARA. Un orso si aggira sul territorio comunale di Bugnara. La sua presenza è, infatti, testimoniata, da alcune segnalazioni, anche fotografiche, e si tratta di un plantigrado femmina, di circa 9 anni. Dal Comune fanno sapere che potrebbe trattarsi dell’orsa Barbara, più volte catturata sia nelle aree del Parco nazionale d’Abruzzo e Molise che in quelle della Riserva naturale regionale Monte Genzana-Alto Gizio, fino ai boschi sopra Pettorano sul Gizio. «È la stessa orsa che aggira anche ad Introdacqua», spiega il sindaco Cristian Colasante, «ma non ha il radiocollare», precisa inoltre il primo cittadino di Introdacqua. Particolare, questo, che solleverebbe qualche dubbio sulla reale identità, in quanto l’orsa Barbara, dopo le diverse catture, è stata munita di radiocollare Gps. «Le autorità competenti sono a conoscenza della situazione», proseguono dal Comune di Bugnara – guidato dal sindaco Domenico Taglieri – con l’avvertimento ai cittadini di rimanere fermi in caso di avvistamento dell’orsa e di non avvicinarsi mai, a meno di 100 metri di distanza. Un’altra raccomandazione è quella di non lasciare cibo o rifiuti organici a disposizione dell'animale. Oltre alla Marsica, ora anche la Valle Peligna sembra alle prese con la presenza sempre più radicata degli orsi nei centri abitati. Nei mesi scorsi, molte segnalazioni erano giunte sia da Lecce nei Marsi che da Gioia dei Marsi. A Lecce, alcuni residenti hanno lanciato l’allarme e invitato le autorità a prendere provvedimento. Anche a Ortona dei Marsi, un gruppo di allevatori aveva denunciato i continui blitz dei plantigradi in stalle e pollai. Alcune associazioni animaliste – tra tutte l’Aidaa – insistito per piantare alberi fa frutto in quota, in modo da scoraggiare gli orsi a recarsi nei centri abitati a caccia di cibo. D’altronde la tragica fine di Amarena, uccisa a San Benedetto dei Marsi lo scorso primo settembre, è ancora una ferita fresca per molti. (d.ver.)

