Bulla per le indulgenze, rievocazione storica a Cerchio

CERCHIO. Rievocazione storica, oggi a Cerchio, della consegna della Bulla Indulgentiarium. La cerimonia è in programma dalle 17. Il prezioso documento, attualmente conservato nella diocesi dei Marsi,...
CERCHIO. Rievocazione storica, oggi a Cerchio, della consegna della Bulla Indulgentiarium. La cerimonia è in programma dalle 17. Il prezioso documento, attualmente conservato nella diocesi dei Marsi, risale al 1300, quando Papa Bonifacio VIII concesse 40 giorni di indulgenza ai pellegrini in visita nella chiesa di San Bartolomeo, durante alcune particolari festività dell’anno. Chiunque si fosse recato in quei giorni a Cerchio, infatti, avrebbe ottenuto la cancellazione dei peccati. Per rievocare l’avvenimento sarà organizzata una cerimonia che ripercorrerà i momenti solenni della concessione papale: dalla consegna del documento al primo cittadino, fino all’arrivo in chiesa per mano di una dama – quest’anno eccezionalmente due – a seguito del ritrovamento di una seconda Bulla del 1298. Le dame Danila Di Pasquale e Francesca Ciotti saranno scortate da decine di figuranti in abiti d’epoca che attraverseranno in corteo le strade del borgo marsicano. Il protocollo d’intesa verrà siglato nel Chiostro degli Agostiniani Scalzi, dai Comuni di Cerchio, Anagni e Balsorano e dall’Accademia Bonifaciana. Chiuderà la manifestazione lo spettacolo degli sbandieratori e dei balestrieri del “Gruppo storico de lo Certame” di Popoli. Saranno presenti il rettore dell’Accademia Bonifaciana, Sante De Angelis, insieme a una delegazione; il sindaco del comune gemellato di Anagni, Daniele Natalia; il consigliere regionale Marianna Scoccia; l’ambasciatore della Repubblica del Congo, Henri Okemba; l’ambasciatore della Repubblica di Haiti presso la Santa Sede, Jean Jude Piquant; monsignor Enrico Dal Covolo; don Giovanni Venti, vicario generale della diocesi dei Marsi: una delegazione di amministratori locali. A fare gli onori di casa il sindaco Gianfranco Tedeschi. Presenta la giornalista Alina Di Mattia.

