Buoni spesa, ecco chi può prenderli

5 Aprile 2020

Comune, il contributo sarà di 100 euro per ogni componente di famiglie che hanno perso il lavoro o chiuso l’attività

L’AQUILA. Via libera dalla giunta comunale ai criteri di distribuzione delle somme stanziate dal governo all’Aquila, pari a 368mila euro, per misure urgenti di solidarietà alimentare, per sostenere i cittadini che versano in condizioni di difficoltà economiche a causa dell'emergenza coronavirus.
«Su precisa indicazione dell'esecutivo», afferma il Comune in una nota, «l’80 per cento della somma (pari a 300mila euro) sarà destinata all’acquisto di generi alimentari, il 20 per cento (68mila euro) per spese di beni di prima necessità dedicati all'infanzia, come pannolini o prodotti per la cura o l’alimentazione dei bambini, tramite la Casa del volontariato provinciale».
I buoni spesa sono proporzionati rispetto alla consistenza del nucleo familiare, secondo una ripartizione particolare: nuclei monocomponente 100 euro; due componenti 200; tre componenti 300 così via. Potranno accedere al bando pubblico coloro che, attraverso un'autocertificazione, dichiareranno di essere in stato di bisogno a seguito dell’emergenza Covid 19, cittadini italiani e stranieri residenti in città. Questi ultimi dovranno essere in possesso del permesso di soggiorno di lunga durata.
Il Comune fa sapere, inoltre, che «nei prossimi giorni sarà presentato l'avviso per la presentazione delle domande, che saranno compilabili attraverso un'applicazione realizzata dal Sed e che sarà disponibile sul sito internet del Comune dell'Aquila. Per coloro che dovessero riscontrare difficoltà nella compilazione dei moduli on line, sarà possibile contattare il numero verde informativo 800666622 attivato dal Comune dell'Aquila nell'ambito della campagna “Vincilvirus”.
Dalla pubblicazione dell'avviso gli interessati avranno a disposizione sette giorni per la presentazione delle istanze. Qualora le domande dovessero superare la capienza dei fondi a disposizione, sarà stilata una graduatoria in cui i punteggi seguiranno alcune priorità: perdita di lavoro o interruzione improvvisa dell’attività a seguito dell’emergenza Covid-19 e assenza di ulteriore sostegno pubblico: punti 15. Assenza di fonti di reddito nel nucleo familiare: punti 7 ivi includendo quelle derivanti da locazioni immobiliari.
Presenza di rate in scadenza di mutuo per acquisto prima casa ovvero per acquisto di immobile adibito a sede lavorativa: punti 7. Presenza di canoni di affitto in scadenza per locazione abitazione di residenza ovvero per locazione immobile adibito a sede attività lavativa: punti 5. Nuclei costituiti da ragazze madri di età inferiore ai 35 anni: punti 5. Presenza di un componente del nucleo in condizioni di disabilità: punti 5. Nuclei monoparentali: punti 4. Presenza di minori nel nucleo familiare: punti 4. Persone separate o divorziate: punti 3. Anziani soli in attesa di riconoscimento della pensione: punti 3.
Presenza nel nucleo di ultra 65enni percettori di pensione sociale minima: punti 2.(cr.aq.)
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