Buoni spesa, ecco i criteri per ottenere il contributo

9 Dicembre 2020

Il Comune dà il via libera all’operazione: una settimana per presentare richieste Per le famiglie in difficoltà aiuti tra 200 e 350 euro a seconda dei componenti

AVEZZANO. Via libera alle domande per l’accesso ai buoni spesa alimentari con i finanziamenti, 289mila euro, erogati dal governo Conte. Approvati i criteri per l’assegnazione degli aiuti, il Comune ha pubblicato l’avviso per accogliere le richieste, con scadenza fissata al 15 dicembre. «L’obiettivo dell’amministrazione Di Pangrazio», afferma Domenico Di Berardino, vicesindaco con delega al sociale, «è di erogare i buoni spesa prima di Natale». I bonus alimentari da 200 euro (1 o 2 persone); 300 (da 3 a 4); 350 (oltre 4), non trasferibili, possono essere spesi nelle attività o nei centri commerciali convenzionati con l’ente. Le persone in possesso dei requisiti stabiliti nell’avviso possono presentare le domande, scaricabili dal sito del Comune, entro il termine di martedì prossimo all’indirizzo mail comune.avezzano.aq@postecert.it., o in formato cartaceo all’ufficio protocollo in piazza della Repubblica.
Per chi non ha accesso alla rete il modello di domanda potrà essere ritirato negli uffici dei servizi sociali, guidati da Maria Laura Ottavi, in via Vezzia 32 o al centro operativo comunale, all’ex Montessori. Priorità per l’erogazione dei contributi sarà data a chi ha perso il lavoro, sia da autonomo che da dipendente, chi ha una malattia grave o ha avuto un aumento di spese del nucleo familiare per l’acquisto di farmaci, per garantire interventi socio-assistenziali o per il pagamento di spese socio-sanitarie o funerarie. L’assegnazione dei buoni spesa, per gli ammessi, avverrà in base alla presentazione delle domande. Una piccola parte dei 289mila euro assegnati dal governo, circa 15mila, saranno destinati all’acquisto di beni alimentari da distribuire alle famiglie che vivono una situazione di bisogno già da prima della pandemia.
Per aiutare i nuclei familiari più in difficoltà l'amministrazione attiverà anche la rete della solidarietà locale formata dalle associazioni del terzo settore. Oltre ai finanziamenti governativi, la giunta comunale ha stabilito di destinare ulteriori risorse disponibili in bilancio per aiutare le famiglie disagiate, nonché eventuali donazioni da parte di persone più fortunate su un conto corrente della tesoreria comunale. Parte, quindi, con questi criteri la seconda operazione relativa agli aiuti alimentari. Nella precedente occasione, quando era in carica il commissario prefettizio Mauro Passerotti, i buoni spesa furono assegnati a oltre mille nuclei familiari. Anche in quel caso la somma a disposizione del Comune ammontava a 289mila euro.
AVEZZANO BENE COMUNE. Iniziativa di solidarietà anche da “Avezzano bene comune”. Il gruppo politico di sinistra ha raccolto e distribuito 150 pacchi di beni di prima necessità ai nuclei familiari che vivono in una condizione di disagio. «Viveri che, in alcuni casi, sono stati cucinati dal compagno Rosario Izzo che», afferma il gruppo dirigente di Avezzano bene comune, «oltre ad aver contribuito all’acquisto dei viveri, si è prodigato nel cucinare le pietanze consegnate a domicilio».
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