Buoni spesa fino a 350 euro Il Comune definisce i criteri

Ecco come ottenere i moduli e presentare le domande entro lunedì 6 aprile L’ex sindaco De Angelis a Passerotti: «Bene l’istituzione del fondo di solidarietà»
AVEZZANO. Avviso pronto: il Comune apre le porte alle richieste di aiuti economici alle famiglie in difficoltà a causa del coronavirus. Elaborato il modello – con l’ausilio dello stato maggiore di Palazzo di città, i dirigenti dei settori, il segretario comunale Giampiero Attili, i capi di gabinetto e di segreteria, Vincenzo Baldassarre e Omar Favoriti – il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, ha fatto scattare il disco verde alle procedure per la richiesta di accesso ai 289mila euro destinati dal governo Conte alla città. Ed è pronto a rimpinguare la cassa con le economie del servizio mensa ed altri se dovesse servire. I fondi disponibili, quindi, potrebbero aumentare, mentre il tetto degli aiuti mensili è fissato in base al nucleo familiare: 200 euro fino a 2 persone; 300 da 3 a 4 persone; 350 per i nuclei più grandi. Per poter accedere agli aiuti Covid 19 occorre compilare la domanda scaricabile dal sito del Comune, oppure, ritirata a mano nel settore dei Servizi sociali, in via Vezzia 32; al comando della polizia locale a borgo Pineta e nella sede della protezione civile in piazza della Repubblica. Le domande vanno presentate via mail o via Pec a comune.avezzano.aq@postecert.it, oppure consegnate all’Ufficio protocollo in piazza della Repubblica, con la specifica “avviso concessione buoni spesa emergenza coronavirus”, entro lunedì 6 di aprile alle 13. «Abbiamo velocizzato i tempi», afferma Passerotti, «poiché vorremmo erogare i primi aiuti prima della Pasqua». L’erogazione dei sussidi fino a esaurimento delle risorse privilegerà le famiglie senza beneficiari di sostegni pubblici superiori a 100 euro mensili e quelle non in possesso di depositi bancari o postali. L’ex sindaco Gabriele De Angelis plaude al varo della misura di sostegno indirizzata alle famiglie in difficoltà economica per l’emergenza del coronavirus. «Apprendo con piacere e soddisfazione», dice, «che la proposta di costituire un fondo di solidarietà a favore di tutti i cittadini che hanno, e avranno, bisogno di un supporto economico, è stata recepita e accolta con celerità». De Angelis ha proposto l’istituzione di un fondo di solidarietà da 1 milione e mezzo di euro attingendo alle partite delle mense, i mutui sospesi, la convenzione con l’università di Teramo. «Avevo sostenuto», conclude l’ex primo cittadino, «come fosse necessario ma, soprattutto possibile, utilizzare alcune partite del bilancio sospese al fine d’incrementare i trasferimenti destinati dal governo ai comuni per l’emergenza alimentare. Coi trecentomila euro del nuovo decreto sarà ancora più semplice raggiungere lo scopo prefissato».
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