Buoni spesa, oltre mille le famiglie in attesa di aiuti

3 Aprile 2020

Ma non c’è ancora la delibera di giunta che fissa i criteri per l’assegnazione

L’AQUILA. Potrebbe arrivare oggi la delibera di giunta con cui verranno definiti i criteri di accesso ai buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari finanziati con i fondi – 400 milioni – messi a disposizione di tutti i comuni italiani dalla Protezione civile. Al Comune dell’Aquila sono stati destinati 368mila euro.
Due giorni fa la giunta ha approvato la variazione di bilancio propedeutica allo sblocco del finanziamento. Il compito di individuare la platea dei beneficiari e di determinare il contributo da erogare a ciascun nucleo familiare spetterà al settore Politiche sociali. Nei giorni scorsi gli uffici hanno lavorato per incrociare le banche dati comunali con quelle di altri enti, a cominciare dall’Inps.
Il provvedimento della Protezione civile, infatti, stabilisce che, nell’assegnazione del contributo, la priorità dovrà essere data ai nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica e a coloro che non ricevono altri sostegni economici pubblici (come per esempio il reddito di cittadinanza, erogato, com’è noto, dall’Istituto di previdenza). Ciò, tuttavia, non vuol dire che i percettori di altri sussidi non potranno richiedere i buoni spesa, ma solo che finiranno in coda.
Il criterio con cui verranno ripartiti i fondi sarà di tipo proporzionale, in base alla composizione dei nuclei: le famiglie con figli a carico avranno diritto a un contributo più alto rispetto ai single. Per fare domanda non sarà necessario presentare l’Isee, ma una semplice autocertificazione.
L’unico requisito richiesto sarà quello della residenza, ma non sono previsti punteggi aggiuntivi per chi risulta essere residente da più tempo.
L’ordinanza della Protezione civile fissa paletti molto stretti sul tipo di acquisti che gli aventi diritto potranno effettuare: si potranno comperare solo generi alimentari o prodotti di prima necessità e solo negli esercizi convenzionati. La delibera che la giunta approverà oggi (o al più tardi domani) stabilirà i tempi e i modi per la presentazione delle domande (ovviamente le scadenze saranno molto strette per velocizzare le procedure) e conterrà l’avviso a cui dovranno rispondere gli esercizi commerciali – supermercati e piccoli negozi di generi alimentari – che intendono convenzionarsi.
Il Comune, che ha stimato una platea di beneficiari oscillante tra i mille e i duemila nuclei familiari (su un totale di 28mila), sta ancora valutando in che forma accreditare il contributo: probabile il ricorso a una prepagata (simile a quella usata per il reddito di cittadinanza) o a dei coupon.
Per l’acquisto e la distribuzione dei generi alimentari l’amministrazione potrà avvalersi anche degli enti del Terzo Settore.
Ieri il segretario comunale del Partito Democratico, Emanuela Di Giovambattista, ha sollecitato la giunta municipale a fare in fretta: «La maggior parte dei Comuni lo ha già fatto. Manca solo il nostro».
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