Bus urbani, stop alle corse con pochi utenti

Le cancellazioni serviranno, in attesa dell’esternalizzazione, ad arginare il problema dei mezzi obsoleti
SULMONA. Corse poco frequentate soppresse e riduzione del 10 per cento delle tratte: questa la mini rivoluzione attuata dalla giunta comunale che ha avviato la riorganizzazione del sistema trasporti della città. Lo ha deciso la giunta di Palazzo San Francesco che, con una delibera ha deciso di dare mandato al dirigente del quarto settore Amedeo D’Eramo per la rimodulazione delle corse, onde evitare soppressioni e incidenti di percorso, in attesa dell’esternalizzazione del servizio che avrà tempi più lunghi. Il settore dei trasporti urbani da tempo è in ginocchio per carenza di personale, con il continuo ricorso a straordinari per poter garantire le corse indispensabili come quelle scolastiche e quelle utilizzate da pendolari, ma anche per i mezzi oramai obsoleti.
Nell’ultima settimana sono saltate altre 30 corse e altrettante erano state cancellate nelle settimane precedenti. Non riescono a rimettersi in carreggiata gli autobus del trasporto pubblico locale, che pagano proprio lo scotto della loro vecchiaia. Anche le corse soppresse negli ultimi giorni, infatti, sono dovute all’ennesimo guasto a un mezzo. Per questo il Comune è corso ai ripari assegnando al comparto in sofferenza un funzionario dedicato, l’ingegnere Marzia Di Lorenzo, che in questi mesi avrà il difficile compito – assieme all’assessore ai Trasporti Luigi Biagi – di rimettere in piedi un servizio carente sotto ogni punto di vista. La riorganizzazione del settore prevede l’abolizione di quelle corse poco frequentate dagli utenti per ottimizzare il servizio. In particolare, con questa delibera la giunta punta alla «soppressione di due turni tramite l’eliminazione di alcune corse poco utilizzate dagli utenti. A cominciare da quella pomeridiana al cimitero poiché non utilizzata, per finire con la corsa per il carcere poiché poco utilizzata, e con l’eliminazione della corsa domenicale poiché poco utilizzata per recuperare il riposo del sabato e avere così a disposizione un altro autista». Ma la mini-rivoluzione del settore trasporti prevede anche la diminuzione del chilometraggio totale per circa il 10% che verrà rendicontato alla Regione per il relativo contributo.
«Stiamo attuando tutto quello che ci eravamo prefissati e che non si è mai fatto negli ultimi anni», dice il vicesindaco e assessore comunale ai Trasporti, Biagi che ricorda l’individuazione di un funzionario ad hoc per il servizio. (f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

