Busta con un proiettile e minacce al barista

Lettera anonima trovata sotto la saracinesca dell’attività commerciale «Vattene via», gli investigatori sospettano un avvertimento
MORINO. Una lettera anonima scritta a mano con all’interno un proiettile di pistola: «Vattene via». L’ha ricevuta il gestore di un bar di Morino. Un avvertimento in piena regola sul quale stanno cercando di fare luce i carabinieri.
Il commerciante si è rivolto ai militari della stazione del paese, consegnando lettera e proiettile. Materiale sequestrato e che potrebbe essere inviato al Reparto investigativo scientifico di Roma per gli eventuali accertamenti tecnici. I carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, agli ordini del maggiore Edoardo Commandè, hanno presentato un’informativa alla Procura e il sostituto Maurizio Maria Cerrato ha aperto l’inchiesta, ipotizzando il reato di minacce contro ignoti. Il pm Cerrato deciderà se fare eseguire i necessari esami.
La lettera era scritta a mano, su un foglio bianco, e messa in una busta chiusa. Il barista è stato ascoltato in caserma. Ha raccontato di avere trovato la busta con il proiettile sotto alla saracinesca della propria attività e ha anche aggiunto di non avere subìto altre minacce in passato. Nessun sospetto, quindi, su chi possa essere stato. Proprio la mancanza di ulteriori indizi rende difficoltose le indagini degli investigatori.
L’ipotesi è che possa trattarsi di un avvertimento nell’ambito dell’attività lavorativa dell’uomo, anche se non vengono tralasciate altre piste. Quel «vattene via» fa pensare all’azione di un concorrente che non gradirebbe ingerenze nel suo settore. I carabinieri stanno raccogliendo il maggior numero di elementi proprio per arrivare ad avere un quadro più dettagliato sull’accaduto. L’imprenditore è conosciuto a Morino e in altri paesi della Valle Roveto e nelle ultime ore ha ricevuto attestati di stima.
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