Busto di Bafile nel Liceo a lui intitolato

Cerimonia allo Scientifico nell’ambito delle iniziative per il centenario della morte dell’eroe di guerra
SULMONA. Ictus, infarti e tumori. È un quadro clinico molto critico quello che tracciano i medici cattolici in riferimento alle future emissioni della centrale del gas autorizzata a Case Pente e ai rischi connessi alla salute delle persone. Da qui l’appello di Luca Piergiuseppe Pupillo, presidente Amci Sulmona-Valva (Associazione medici cattolici italiani) a tutelare le persone. «La combustione del gas naturale nelle centrali di compressione produce particolato fine ed ultrafine in quantità molto rilevanti», spiega il medico. «Il particolato, o polveri sottili, in special modo nella versione ultrafine, può provocare svariate patologie a livello cardiocircolatorio, come ictus cerebrale, infarto del miocardio e respiratorio. Può inoltre innescare fenomeni allergici, modificazioni genetiche ed epigenetiche. Studi scientifici epidemiologici hanno dimostrato, infatti, il nesso causale tra l’inquinamento da particolato e eventi dannosi per la salute, in riferimento anche ai tumori». Da qui l’adesione alla manifestazione No Snam, che si terrà il 21 aprile. «La conformazione orografica particolare della Valle Peligna, inoltre, caratterizzata da ridotta capacità di ricambio d’aria e dalla presenza dell’inversione termica», aggiunge Pupillo, «determina un maggior tempo di ristagno delle sostanze nocive derivanti dalla combustione dei gas e quindi una più elevata esposizione delle popolazioni ai rischi connessi alla loro presenza». Una tesi bocciata dalla Snam, secondo cui «è falso che le centrali di compressione producano particolato fine e ultrafine in quantità molto rilevanti. È noto che i principali enti e istituti di ricerca ambientale considerino le emissioni di polveri di tali impianti pari a zero o comunque talmente trascurabili da essere considerate nulle. È non è un caso che, al netto delle differenze tecnologiche dei motori in questione, nella totalità dei blocchi del traffico delle città a causa dell’elevata concentrazione di polveri nell’aria, le auto a gas metano possano circolare liberamente». Intanto, oggi alle 17.30, a Palazzo Santoro Colella di Pratola Peligna, il coordinamento “No hub del gas Abruzzo” organizza la terza edizione del tavolo di discussione ambientale sull’importanza della mobilitazione nelle politiche pubbliche.
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