C’è un patto tra i civici, Silvagni scalpita

Spuntano i nomi dell’avvocato Milo e dell’ex spalloniano Parise. E per De Angelis impegno politico con vista sul Parlamento
AVEZZANO. Nell’agorà della politica avezzanese, con punto di contatto centrale il bar Samurai, la selva di aspiranti sindaci di mezza estate arranca, fin quasi a scomparire all’orizzonte, mentre spuntano nuovi nomi e i gruppi più pesanti tessono la tela per costruire le liste e andare al confronto, oppure lanciare la corsa con un proprio candidato a sindaco. Al centro del campo restano i movimenti civici, perlopiù di dissidenti di centrodestra, che puntano all’indipendenza politica.
Sfumati i tanti outsider, quindi, ora il quadro della politica inizia a semplificarsi, lasciando sul campo d’azione i gruppi o i candidati con più chance di mettere in piedi una o più liste civiche. Gli aspiranti sindaci, quindi, si contano sulle dita di una mano, o quasi, mentre spuntano altri papabili: Domenico Parise, medico ed ex presidente del consiglio comunale con Mario Spallone, come sintesi tra l’area civica e pezzi del centrosinistra, dove però dovrà fare i conti con i consiglieri uscenti del Pd, Roberto Verdecchia e Domenico Di Berardino.
In altri ambienti circola il nome dell’avvocato Antonio Milo, che nelle elezioni del 2012 (vinte da Gianni Di Pangrazio) fece un passo indietro in zona Cesarini. Continua a tessere la tela, invece, Carmine Silvagni, il commercialista-podista che nella scorsa tornata elettorale lasciò spazio all’ex sindaco, Gabriele De Angelis. Stavolta sembra più che intenzionato a giocare la partita fino in fondo: interlocutori principali alcuni esponenti di Responsabilità civica – il gruppo composto da Vincenzo Ridolfi, Donato Aratari, Alessandro Pierleoni e Maria Antonietta Dominici – uscito dalla maggioranza per i forti dissensi con l’ex primo cittadino.
Sulla piazza della politica c’è anche Mario Babbo: l’ex consigliere di minoranza del gruppo Di Pangrazio è ormai lanciato nella creazione di un raggruppamento, sempre di connotazione civica, per tentare la scalata a palazzo di città. Resta da capire, comunque, se il gruppo dei sei consiglieri rimasti compatti in minoranza fino alla fine, ovvero Cristian Carpineta, Gianfranco Gallese, insieme a Babbo, Verdecchia, Di Pangrazio e Di Berardino, riusciranno a mantenere l’unità di azione, oppure andranno in ordine sparso. Il quadro attuale mostra percorsi diversi. Leonardo Casciere, ex assessore con De Angelis, medita sul futuro. Sembra sfumata, invece, l’ipotesi di candidatura a primo cittadino dell’ex capogruppo dell’Udc, Luigia Francesconi, mentre si profila un ritorno in campo dell’ex vice sindaco, Lino Cipolloni: resta da capire se sotto le insegne centriste (era segretario provinciale Udc fino al passo indietro alle regionali, quando con l’avvento in lista di Marianna Scoccia, all’ultimo minuto, ritirò la candidatura e annunciò le dimissioni) oppure con il vecchio simbolo dei Liberal, il movimento fondato da Vittorio Sgarbi nel 1999.
Nel campo del centrodestra, lunedì è in agenda il nuovo summit dei rappresentanti cittadini, Roberto Alfatti Appetiti (Fratelli d’Italia), Tiziano Genovesi (Lega) e Aureliano Giffi (Forza Italia). Obiettivo: fare il punto sulla situazione e sulle possibili strade da prendere per mettere insieme una coalizione di centrodestra aperta ai civici. Una partita non facile, anche alla luce delle epurazioni (Aurelio Bruni e i vertici di Fratelli d’Italia dopo la caduta dell’amministrazione), ma soprattutto dell’ingombrante novità dell’ultima ora: la nomina di Gabriele De Angelis a commissario provinciale degli azzurri che ha scatenato la dura presa di posizione dell’onorevole Antonio Martino, eletto nella Marsica. L’investitura suona come un ritorno sulla scena in pompa magna dell’ex sindaco defenestrato a giugno, in primis per le elezioni di primavera, anche se la rumorosa esternazione del deputato Martino contro il leader regionale degli azzurri, l’onorevole Nazario Pagano, potrebbe svelare il vero obiettivo di De Angelis: il Parlamento italiano. «Il mio impegno politico non si è esaurito mesi fa, continuerò a portare il mio contributo per organizzare al meglio le forze di centrodestra in provincia non solo in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, ma anche e soprattutto perché Forza Italia continui a essere in Abruzzo punto di riferimento e di raccordo per tutte le forze imprenditoriali e professionali», le parole di Gabriele De Angelis.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

