«C’era un orso, forse era Gemma»

24 Luglio 2014

Il racconto di un commerciante. Le ricerche nel Parco continuano

SCANNO. Avvertita la presenza di un orso l’altra notte in pieno centro abitato di Scanno. Si tratta di Gemma? L’animale simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo da quasi venti giorni ha fatto perdere completamente le proprie tracce. La segnalazione arriva da un giovane commerciante, Claudio Ciccotti, che all’una di notte rientrava a casa dopo aver chiuso il suo bar-pizzeria a Villalago. «Era buio e non posso assicurare che si trattasse di Gemma» afferma Ciccotti «ma non c’è dubbio che in quel campo c’era un orso. Appena sceso dalla macchina ho subito sentito dei rumori nel terreno abitualmente frequentato dall’animale per la presenza di piante da frutto. Avvicinatomi di più ho udito prima il rumore dei rami che si spezzavano e poi un leggero bramito. Allora ho capito che si trattava di un orso, che stava su qualche pianta di ciliege per nutrirsi. Nonostante l’ora tarda ho avvertito un agente del Parco che risiede a Scanno, ma poi non avendo la possibilità di illuminare la zona con qualche faro sono andato via. Non so se era l’orsa Gemma». La scomparsa dell’orsa Gemma, che vive prevalentemente sui monti tra Scanno e Villalago, sta diventando il mistero dell’estate. Il raro esemplare di orso bruno marsicano è ormai molto popolare dopo avere perso la sua naturale diffidenza nei confronti degli uomini. Arcinote e dannose le sue scorribande nei centri abitati dell’alta Valle del Sagittario per trovare cibo (esclusivamente galline, frutta e ortaggi ). Ma dopo il ritrovamento del collare del plantigrado, appeso sulla cima di un albero, si teme per la sorte dell’animale. Il 5 luglio scorso l'ultimo avvistamento, quando Gemma fu allontanata da Scanno dalle speciali pallottole di gomma dei forestali. Poi non si è saputo più nulla. L’orsa si è semplicemente liberata dell'anello metallico, facendo perdere le proprie tracce, oppure ha fatto una brutta fine? Mai una sua assenza era stata tanto prolungata in estate. Squadre forestali e guardiaparco anche ieri hanno battuto un'area tra i due comuni di Scanno e Villalago, ma senza esito.

Massimiliano Lavillotti

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