«C’hai una demenza senile devi apparire dismesso»

25 Maggio 2018

Le intercettazioni. I trucchi da seguire davanti alla commissione per l’invalidità Quando i coniugi Aratari hanno pedinato l’investigatore della Finanza

AVEZZANO. Giocava a carte, cucinava per i parenti, ma era stato riconosciuto non in grado di deambulare autonomamente, con il diritto all’indennità di accompagnamento. Emerge dalle intercettazioni tra Arnaldo Aratari e l’anziano suocero Guglielmo Mascitelli.
INVALIDO MA GIOCATORE. Un caso da cui prende spunto l’indagine finalizzata a verificare se realmente l'anziano fosse affetto da gravi patologie invalidanti.
Aratari: «Papà, papà».
Mascitelli: «Sì».
Aratari: «Oh è tardi come stai? Ti fa male».
Mascitelli: «Normale. Sto giocando a carte, va bene»
E ancora. Aratari: «Sto ripartendo adesso papà».
Mascitelli: «Va bene».
Aratari: «Metti l’acqua a bollire che adesso arrivo».
Mascitelli: «Sì sì».
ISTRUZIONI DEL MEDICO. L’anziano veniva istruito in modo da rendere verosimili le patologie. Aratari: «Tu quando fa le domande e rispondi a rilento e devi fa che non senti bene. E ricordati di tenere il tremore».
FINTE PARANOIE. Un altro episodio individuato dagli investigatori riguarda l’ex politico Mario Panunzi. Dopo essere stato investito da un’auto a Roma aveva lamentato problemi psichici dovuti a stress post traumatico e delle attestazioni erano state fatte dallo psichiatra Angelo Gallese e dal medico Gino Arioli. In una conversazione tra Gallese e Panunzi emerge, secondo gli inquirenti, la condotta criminosa.
Panunzi: «E dimmi come mi devo comportare…».
Gallese: «Allora era un fatto acuto, ma nel tempo nonostante le cure che tu hai fatto, nonostante i colloqui eccetera, la situazione è cristallizzata e oggi possiamo dire che tu c’hai un disturbo da stress post traumatico. Ma in che consiste questo disturbo? Intanto che tu per esempio quando stai ad attraversare la strada o sulle strisce e ti arriva una macchina aumenta la tachicardia, un nodo in gola, senso di paura».
Panunzi: «Certo».
Gallese: «Se stai nel salotto di casa e ti stai a vedere un film e ci sta un incidente stradale, ti si riattiva».
Panunzi: «Certo».
Gallese: «Quindi da allora ti sei un po’ depresso perché hai avuto un’incidenza economico lavorativa».
SEDUTE FANTASMA. In un’altra intercettazione, secondo l’accusa, a Gino Arioli, medico del pronto soccorso di Pescina, sarebbero stati fatti dei certificati in modo fraudolento da Gallese che avrebbe accertato di averlo sottoposto a sedute di psicoterapia mai effettuate.
Arioli: «Non ti facciamo perdere tempo Angelo, aggiorna questa cartella».
Gallese: «Arioli Gino, l’ultimo è stato a gennaio».
Arioli: «Marzo facciamo?».
Gallese: «Facciamo marzo, il 18 va bene?».
Arioli: «Febbraio? Pomeriggio».
Gallese: «Il 22 marzo?».
Arioli: «È sabato, marzo quando?».
Gallese: «Il 22».
Arioli: «La mattina, il 19 aprile».
MARESCIALLO PEDINATO. Secondo le accuse, Arnaldo Aratari e la moglie Tiziana Mascitelli si erano adoperati per individuare la macchina di un maresciallo delle Fiamme gialle incaricato di svolgere le indagini al fine di pedinarlo fino a casa ed entrare in un secondo momento per raccogliere elementi di prova contro di lui.
Mascitelli: «Allora la macchina di (omissis) è questa qua».
Aratari: «È questa Renault?».
Mascitelli: «Allora vai avanti… mi devi dire esattamente la via dove l’hai letta tu?».
Aratari: «L’ho letta sopra un elenco».
Mascitelli: «Perché noi dobbiamo vedere quando lui non c’è, e non ci devi andare con una macchina. Dobbiamo andare con la Panda di Lucia».
«NON FARE LA BARBA». Anche Njiac Shahini, indagato, è stato giudicato invalido. Ma secondo le accuse e secondo quanto emergerebbe dalle intercettazioni, il dottor Gallese aveva istruito i familiari dell’indagato sulle modalità di presentazione davanti alla commissione in modo da simulare un’apparente decadimento della persona.
Gallese: «Angelo: papà non lo fare venire così tutto bello acchittato... Con i capelli trascurati, un po’ la barba lunga, insomma un po’ dimesso, perché bisogna pure giocare su questo».
Figlia di Njiac Shahini: (ride) «Sì sì dottore, io già ho pensato questo».
Gallese: «Angelo: gli ultimi cinque giorni non ti fare la barba, non venire con la cravatta, con la giacca, vieni con la maglia. Insomma un po’ dimesso, capito?».
Figlia: «Sì sì ho pensato tutto questo io».
Gallese: «Sì sì però fa... fallo dire a me tu non perché se tu parli dimostri che ragioni e io qua ho detto che tu c’hai una demenza senile».
Njiac Shahini: «Sì sì».
Gallese: «Angelo: tu non devi commentare le cose della vita, non devi dire, non devi raccontare perché sennò il medico dice: ma questo sta meglio di me, quindi tu meno parli e meglio è».
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