C’è il primo contagiato in città È un 69enne positivo al test

14 Marzo 2020

L’uomo trasferito ieri all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. In corso analisi su un altro paziente Sale a tre il numero dei casi nella Marsica. Il Comune consegnerà farmaci a domicilio

AVEZZANO. Spunta il primo caso di coronavirus in città: si tratta di un 69enne è risultato positivo al test. Il paziente, che era ricoverato nell’ospedale di Avezzano, è stato trasferito ieri al San Salvatore dell’Aquila, mentre «l’Asl ha avviato un’indagine epidemiologica per la ricerca di tutte le persone entrate in contatto con il 69enne, le quali saranno poste in isolamento domiciliare per due settimane».

Salgono a tre, quindi, i casi accertati di coronavirus nella Marsica, dove nei giorni scorsi è risultato positivo un medico, che aveva lavorato all’ospedale di Pescina e a quello avezzanese e un’altra persona del comune di Scurcola Marsicana. E si è in attesa del risultato del test a cui è stato sottoposto un uomo, residente in un paese del Fucino, arrivato in ospedale con febbre molto alta. Intanto, sulla scorta della comunicazione Asl, in conformità con gli indirizzi della circolare del Dipartimento di protezione civile, il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, ha attivato il Centro operativo comunale. Un’operazione prevista dal decreto legge del 23 febbraio. «Nei comuni o nelle aree dove risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o vi è un caso non riconducibile a una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio», si legge nel decreto, «il sindaco provvede all’attivazione del Coc del Comune coinvolto e di quelli confinanti al fine di porre in essere le possibili azioni preventive». Niente allarmismi, però: il Coc – la cui attivazione prevede anche il coinvolgimento delle associazioni di volontariato di protezione civile, sia per fornire servizi di assistenza domiciliare a persone in quarantena domiciliare (generi di prima necessità, farmaci, pasti caldi), oppure ad anziani soli o a chi non è in grado di spostarsi – è pronto ad operare. «Le funzioni del Coc», sottolinea Passerotti, che ha comunicato il primo caso di coronavirus alla Regione (sala operativa della protezione civile), alla prefettura, alla direzione della Asl e ai sindaci di Capistrello, Celano, Luco dei Marsi, Massa d’Albe, Scurcola Marsicana e Trasacco, «sono quelle di dare supporto, informazioni e assistenza alle eventuali richieste dei cittadini». Ora, in attesa degli sviluppi del primo caso di coronavirus, con le conseguenti quarantene, il Comune, che aveva già messo in cantiere un servizio di supporto rivolto alle persone anziane o in difficoltà, ha fatto un primo accordo con la Conad e la squadra di rugby per la consegna dei viveri a domicilio. «Chi ha necessità», spiega Passerotti, «può ordinare la spesa al supermercato, mentre la consegna a casa sarà effettuata dai giocatori. L’avviso è aperto anche alle altre attività». Per supportare la popolazione anziana in condizione di solitudine e nell’impossibilità di recarsi in farmacia, il Comune – in collaborazione con Federfarma, la Federazione medici di medicina generale (rappresentati da Anna Scoccia e Domenico Barbati), i pediatri di libera scelta, i volontari di protezione civile e la Croce blu – ha messo in cantiere anche la consegna di medicinali a domicilio: il servizio scatterà su richiesta dei medici al Coc.

(per un errore tecnico, per qualche ora, è stata pubblicata una foto totalmente estranea al contenuto dell'articolo. Ce ne scusiamo con i lettori e con l'interessato)