C’è il via libera all’ampliamento della cava ai piedi del Gran Sasso

5 Aprile 2022

L’autorizzazione è stata concessa dall’Amministrazione separata per i beni di uso civico di Filetto Sarà valida fino al 2035. L’azienda estrattiva deve far fronte alle crescenti richieste di mercato

L’AQUILA. L’Amministrazione separata per i beni di uso civico della frazione di Filetto (Comune dell’Aquila) ha dato il via libera al mutamento di destinazione d’uso «di terreni demaniali civici siti a Filetto (sotto al Gran Sasso, ndc) da destinarsi ad attività estrattiva per ampliamento di una cava di inerti già in esercizio in posizione adiacente». Nella delibera si legge che l’autorizzazione sarà valida fino al 30 novembre 2035 e che l’impresa interessata ha «necessità di ampliamento dell’area estrattiva per far fronte alle nuove e importanti richieste del mercato anche in relazione alle urgenti necessità di ricostruzione dell’area del cratere sismico». Nella relazione tecnica si chiarisce che «i terreni interessati risultano appartenere in tutta evidenza al demanio civico collettivo della frazione di Filetto, amministrati dalla Asbuc omonima; la sottrazione della superficie in oggetto, così come sopra individuata, dal complesso dell’area demaniale della frazione di Filetto non limita in alcun modo i diritti della collettività degli utenti; il proposto mutamento di destinazione di tale superficie può essere ritenuto conforme a quanto disposto dalla normativa vigente; la sua attuazione non determinerebbe alcuna interruzione funzionale alla continuità del demanio; il valore dell’introito derivante dal canone di concessione in uso della superficie suddetta andrebbe a compensare ampiamente sia la sottrazione temporanea dell’area per l’esercizio degli usi civici da parte degli utenti, che la modifica strutturale e funzionale del fondo conseguente al tipo di utilizzo; è possibile esprimere parere favorevole alla esecuzione del mutamento di destinazione d’uso da parte della Asbuc di Filetto, rimandando ogni ulteriore valutazione ed approvazione ai competenti organi tecnici ed amministrativi sovra territoriali per le rispettive determinazioni di competenza. È la classica area agricola marginale che veniva utilizzata fino al secondo Dopoguerra per produzioni agricole di sussistenza, e che ha subito, prima di altre, la dismissione produttiva e l’abbandono generale in cui versa ormai da molti anni». (cr.aq.)
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