C’è l’accordo Comune-ministero: nuova caserma ai vigili del fuoco

Via libera della giunta: il comando provinciale finanziato dal governo nascerà nei pressi del cimitero Previsto l’abbattimento dei moduli abitativi provvisori, utilizzati dai soccorritori dopo il terremoto
L’AQUILA. La giunta comunale nell’ultima seduta del 2020 ha approvato lo schema di accordo con il ministero dell’Interno-dipartimento dei vigili del fuoco per la realizzazione della nuova sede del comando provinciale dei vigili del fuoco dell’Aquila. La struttura sarà realizzata in via Panella, nei pressi del cimitero, dove nel post sisma 2009 furono costruiti alloggi provvisori per i vigili del fuoco. Il Comune sarà stazione appaltante. Il ministero metterà i soldi necessari. Nella delibera si premette che «è stata valutata la necessità da parte del ministero dell’Interno di realizzare la nuova sede del comando provinciale dei vigili del fuoco dell’Aquila. È stato individuato allo scopo l’area ad oggi occupata da moduli abitativi provvisori (Map) utilizzati da appartenenti al corpo nazionale dei vigili del fuoco e costruiti, a seguito del sisma 2009, in via Panella.
COS’È PREVISTO. L’intervento prevede l’abbattimento dei Map e la ricostruzione di edifici del comando in una parte dell’area. L’immobile ricadrà all’interno del territorio urbanizzato disciplinato dal Piano regolatore generale, una parte in zone di uso pubblico e di interesse generale e l’altra parte in fascia di rispetto dal cimitero monumentale. L’evidente connotazione di pubblica incolumità e di interesse collettivo della sede da insediare farà sì che le modifiche all’immobile e le installazioni di attrezzature che si dovessero rendere necessarie potranno presumibilmente trovare applicazione in una variante al Prg previo parere positivo dell’Asl competente e a seguito di deliberazione del consiglio comunale. L’area è intestata al Demanio dello Stato e assegnata in uso al Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
COSÌ L’ITER. La Direzione regionale Abruzzo del Corpo ha richiesto la sottoscrizione di un’apposita convenzione per «l’affidamento delle funzioni di stazione appaltante al Comune dell’Aquila» e di conseguenza «per l’espletamento di tutte le attività tecnico-amministrative riferite alla realizzazione della nuova sede del distaccamento». Il Comune dell’Aquila guidato dal sindaco Pierluigi Biondi quindi si impegnerà a svolgere ogni attività necessaria alla realizzazione dell’opera, in stretto collegamento con l’amministrazione dell’Interno, a partire dalla sua progettazione, nonché a porre in essere tutti i procedimenti necessari per l’aggiudicazione ed esecuzione dei lavori.
IL FINANZIAMENTO. L’amministrazione dell’Interno si impegna a finanziare la progettazione dell’intervento e la realizzazione dei lavori fino alla concorrenza dell’importo di progetto, comprese somme a disposizione, che sarà più esattamente definita dal quadro economico del progetto esecutivo, nonché al pagamento dei creditori di qualsiasi somma derivante dall’affidamento delle indagini tecniche preliminari, dei vari livelli di progettazione ed esecuzione dei lavori. L’amministrazione dell’Interno ha redatto uno studio di fattibilità preliminare dell’opera, in cui ha individuato la dislocazione degli spazi della nuova sede, ipotizzando in parte il recupero dei manufatti esistenti oltre che la realizzazione di ulteriori volumi tecnici al fine di garantire la piena operatività del presidio.
«ARRICCHIMENTO». «La realizzazione di una nuova sede del comando provinciale dei vigili del Fuoco» si legge ancora nella delibera «rappresenterà un importante arricchimento per il territorio». Nella convenzione il Comune, come stazione appaltante, acquisirà presso gli Enti competenti i necessari pareri, intese, concessioni, licenze, assensi comunque denominati, relativi agli aspetti territoriali, urbanistici, edilizi, ambientali, igienico sanitari, storici, artistici, archeologici e di altra natura, che comunque dovessero rendersi necessari, informando l’amministrazione dell’Interno contestualmente alla presentazione delle rispettive istanze. Il Ministero per parte sua si impegna a finanziare la progettazione e la realizzazione dei lavori fino alla concorrenza dell’importo di progetto, comprese somme a disposizione. «La spesa da sostenere» conclude la delibera «sarà comunque verificata dall’amministrazione dell’Interno sin dall’individuazione del quadro economico».

