C’è la “benedizione” del governo sulla fondazione per il Morrone

6 Novembre 2014

SULMONA. Riceve la benedizione di Gianluca Lioni, consigliere del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, il progetto di una fondazione per il Morrone. L’inizi...

SULMONA. Riceve la benedizione di Gianluca Lioni, consigliere del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, il progetto di una fondazione per il Morrone. L’iniziativa, presentata martedì in un locale sulmonese, muove le prime mosse dalla cessione del Campo 78 al Comune. Lo scopo è quello di valorizzare il monte e tutto quello che rappresenta e contiene sotto il profilo turistico e culturale. «Proponiamo di recuperare l’immobile dell’ex campo di prigionia per farne il fulcro di svariate opportunità di grande impatto culturale», spiega Antonio Iannamorelli, uno degli organizzatori, «sul Morrone si affacciano l’eremo di Celestino V, l’abbazia celestiniana, il sito archeologico. L’ex campo 78, che è testimone delle atrocità della prima e seconda guerra mondiale, ci mette in collegamento con tanti Paesi del mondo. Deve quindi diventare strumento di sviluppo sostenibile». Il progetto parte e cammina sulla disponibilità di tempo e di risorse che ci metteranno i cittadini, hanno spiegato i promotori riuniti l’altra sera. «Non vogliamo niente dalle istituzioni», aggiunge Iannamorelli, «bastano cento euro da cento sulmonesi per metter su questo organismo giuridico».

Secondo Lioni si tratta di una grossa occasione da non perdere e da collegare anche al bimillenario della morte di Ovidio. «Si tratta di una proposta interessante e dal forte impatto simbolico», spiega il consigliere del ministro Franceschini, « coi cittadini che si auto organizzano e che non aspettano le istituzioni, che dovranno comunque fare la loro parte. Il campo di prigionia si inserisce in un sistema di opportunità che collega tutti i gioielli del Morrone, il Parco della Majella, l’abbazia e l’eremo. C’è una grossa potenzialità per coniugare cultura, turismo e sviluppo». Durante la presentazione del progetto è stato proiettato il film "Fango e gloria", realizzato dall'Istituto Luce con l'alto patronato della Presidenza della Repubblica. Fra i primi promotori ci sono: Alessandro Bencivenga, Diego Bucci, Gaetano D'Amato, Carmine Di Benedetto, Mario Di Salvo, Antonio Iannamorelli, Alessandro Lucci, Andrea Ramunno, Ludovica Sabatucci, Mario Salzano, Mario Setta. Il sindaco Peppino Ranalli ha già detto di voler realizzare sul Campo 78, che sta per essere ceduto al Comune assieme alle caserme, un museo del ricordo dei prigionieri delle due guerre mondiali. Il campo di prigionia, costruito per i prigionieri della prima guerra , ospitò i prigionieri di nazionalità austro-ungarica, impiegati nel rimboschimento, lavori agricoli e artigianali. Durante la seconda guerra al Campo fu assegnato il numero 78 e divenne luogo di detenzione degli alleati anglo-americani, catturati nella campagna d'Africa.

Federica Pantano

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