C’è la visita del questore controlli a tappeto in città

Firmata l’intesa per la condivisione con la polizia dei filmati della videosorveglianza Per l’occasione il territorio presidiato da decine di agenti con l’ausilio di un elicottero
SULMONA. Città blindata ieri, pomeriggio durante la firma del protocollo d’intesa tra il sindaco di Sulmona Annamaria Casini e il questore della provincia dell’Aquila Gennaro Capoluongo, per consentire la condivisione con la polizia delle immagini del circuito di videosorveglianza cittadino, sia in diretta che in differita, per finalità istituzionali e per la durata di 3 anni. Decine di poliziotti posizionati in ogni angolo di Sulmona e con un elicottero a sorvolare il cielo peligno per l’intero pomeriggio.
Tante le persone e le strutture pubbliche controllate tra le quali “Casa Silvia”, la casa famiglia che ospita ragazzi minorenni in situazioni di disagio. In questo caso i controlli hanno dato esito negativo.
Un segnale che il questore ha voluto dare alla città e al comprensorio in un momento cruciale in cui il sistema di sorveglianza passa anche nelle mani della polizia.
«Garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza, contribuendo al contrasto dei fenomeni di microcriminalità, è sempre stato tra le priorità di questa amministrazione in sinergia con la polizia locale ed in stretta collaborazione con tutte le forze dell’ordine e la prefettura», ha detto il sindaco Annamaria Casini, «Il potenziamento in questi anni della videosorveglianza e la sua condivisione con la questura risponde alla necessità di garantire la salvaguardia e la sicurezza delle aree urbane. Il nostro sistema conta oggi in città 75 telecamere, ulteriori 24 sono in corso di installazione, ed è in programma un ampliamento nelle frazioni e in via Avezzano entro l’estate. Con il protocollo siglato si rafforza la piena collaborazione tra il Comune di Sulmona e le forze di polizia, al fine di realizzare un sistema di sicurezza integrata così come era stato previsto nel “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” stipulato nel 2018 con la prefettura».
«Ringrazio il questore per questo risultato e il comandante Leonardo Mercurio che ha seguito lo sviluppo del progetto», ha concluso il sindaco Casini, «raccogliendo gli indirizzi dell’amministrazione che ha voluto colmare un vuoto rilevato sin dai primi mesi del mio insediamento, quando il sistema contava solo quaranta telecamere di cui la metà non funzionanti, nell’ottica di una sempre più proficua collaborazione tra questo Comune e le forze di polizia». (c.l.)
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