C’è poca neve, impianti fermi: slitta l’apertura sul Gran Sasso

L’AQUILA. Poca neve ovunque. La stagione bianca parte in sordina, nelle stazioni sciistiche della provincia dell’Aquila. In funzione, in modo parziale, solo gli impianti di Roccaraso. Ancora ferme le...
L’AQUILA. Poca neve ovunque. La stagione bianca parte in sordina, nelle stazioni sciistiche della provincia dell’Aquila. In funzione, in modo parziale, solo gli impianti di Roccaraso.
Ancora ferme le stazioni di Ovindoli-Monte Magnola e Campo Felice, con i cannoni però in azione, mentre sul Gran Sasso, dove manca l’innevamento programmato, si attendono nuove precipitazioni.
CAMPO IMPERATORE
Quest’anno la tradizionale data dell’8 dicembre non è stata rispettata: nella stazione sciistica di Campo Imperatore, sulla cima più alta dell’Appenino, la neve è ancora scarsa. Colpa del meteo ballerino, tra scirocco e alta pressione: la speranza è che sulle piste si arrivi ad almeno 50 centimetri entro Natale, per non perdere la parte più importante della stagione invernale. «C’è poca neve», afferma l’amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli, «e occorre attendere, per decidere la data di apertura degli impianti».
Le perturbazioni dei giorni scorsi hanno portato i fiocchi bianchi, ma a quota 1.500 metri si sono accumulati solo 20 centimetri di neve fresca. Il Gran Sasso non è dotato di un sistema per l’innevamento artificiale – invocato da anni – e tra gli appassionati della montagna aquilana la delusione è palpabile.
FUNIVIA FONTE CERRETO
Ancora ferma anche la funivia di Fonte Cerreto, chiusa dall’11 settembre per i lavori di ordinaria manutenzione, ma anche per completare l’intervento di riqualificazione da 900mila euro iniziato a fine maggio. Nelle scorse settimane l’amministratore unico del Ctgs aveva rassicurato sulla sicurezza dell’impianto, dopo la presentazione di un esposto in cui si parlava del mancato scorrimento di una fune portante durante le opere di revisione: «La funivia è a posto», conferma Pignatelli, «e per la ripartenza aspettiamo solo il via libera dell’Ansfisa, l’agenzia pubblica che gestisce gli impianti a fune». Del resto, è ancora aperta la strada statale 17bis, di competenza della Provincia, con cui è possibile raggiungere Campo Imperatore da Fonte Cerreto, percorribile con mezzi dotati di gomme termiche o catene.
ALTO SANGRO
Situazione diversa in Alto Sangro, unica zona del comprensorio turistico aquilano dove la stagione invernale è ripartita, anche se non in modo uniforme. A riaprire per primi sono stati gli impianti di Roccaraso dove sono tornate in funzione l'8 dicembre la cabinovia, andata e ritorno, e la pista Pallottieri, l’unica aperta delle sei della stazione sciistica.
Pranzo in baita alle Toppe del Tesoro utilizzando la cabinovia per giri panoramici, mentre è stato possibile fare lezione al campo scuola e divertirsi sulla neve. Buone le richieste di skipass, nonostante il prezzo sia stato ritoccato con un rincaro del 10 per cento. Roccaraso, però, al momento rappresenta l’eccezione. Altrove la mancanza della neve resta un problema.
CAMPO FELICE e OVINDOLI.
Le immagini delle altre due stazioni sciistiche dell’Aquilano mostrano i cannoni sparaneve in azione: a Campo Felice l’impianto di innevamento programmato è stato perfezionato con qualche cannone in più di ultima generazione. Ma anche in queste località serve il freddo intenso, per preparare al meglio le piste.
Campo Felice, Ovindoli Monte Magnola e Campo Imperatore danno la possibilità agli sciatori di acquistare l’abbonamento unico denominato Skipass dei Parchi: la stagionale dei Parchi ha subito per l’inverno 2023-2024 un incremento corposo, arrivando al costo di 750 euro a partire dal 27 novembre. Più contenuti i rincari degli abbonamenti singoli. Per quanto riguarda le tariffe giornaliere, vanno dai 22 euro (feriali) e 33 euro (festivi) di Campo Imperatore ai 36 e 43 euro (altissima stagione) di Campo Felice, fino ai 34 euro (promozionali) e 42 (altissima stagione) di Ovindoli Monte Magnola.
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