Cabbia, volontari riaprono antichi sentieri

27 Agosto 2021

L’associazione Rinnovamento impegnata nell’operazione di ripulitura dei tracciati di montagna

MONTEREALE. L’associazione Rinnovamento di Cabbia di Montereale ha provveduto alla ripulitura dei sentieri montani. Una giornata, giunta alla seconda edizione, trascorsa all’aria aperta in un clima di amicizia con spirito di fattiva collaborazione. Dopo il raduno al rifugio Monte Cabbia dei carabinieri forestali, i volontari, “armati” di guanti, cesoie, motoseghe, roncole, si sono addentrati nel bosco. «A noi, persone attaccate al territorio», scrive Nando Giammarini, tra i promotori dell’iniziativa, «è affidata idealmente la memoria storica di un patrimonio plasmato dalla fatica, dal sacrificio, dall’atavica caparbia e determinazione degli uomini della montagna. Agli escursionisti e agli amanti della montagna più che a ogni altro frequentatore ne è demandata la conservazione. Prenderemo contatto con la sottosezione Cai di Barete, che diventerà Cai Alta Valle dell’Aterno, per cercare una soluzione alla tabellazione dei sentieri. Quello riaperto è un percorso ad anello che parte alla sentina sopra il rifugio dei forestali, raggiunge monte Cabbia e riscende verso il vivaio. Un percorso ricco di storia e tradizioni poiché era quello che la gente cabbiese, devota, percorreva per raggiungere in processione la Madonna del Monte venerata a Borbona, la quarta domenica di giugno. Il primo tratto si snoda nel costeggiare Fonte Palomma, dove c’è un’antica “sentina” che riforniva d’acqua il paese, per poi salire verso l’alto, oltre a una stupenda faggeta. Riaperto anche il vecchio sentiero che dalla fontana raggiunge Cabbia passando per il villino e quello, di primaria importanza, per raggiungere la “Madonnina di Colle Iertu” da noi edificata nel 1997».