Cabinovia per 5mila turisti l’ora da Roccaraso agli impianti da sci

7 Aprile 2021

L’impianto è stato studiato da un team di ingegneri: unirà il paese a Pizzalto. Costo 48 milioni di euro E il sindaco Di Donato punta anche sul Recovery plan per collegamenti ferroviari con Roma e la Puglia

ROCCARASO. È il progetto che potrebbe segnare a Roccaraso la transizione ecologica e sostenibile, realizzato da un team di ingegneri, capace di collegare in soli dieci minuti il centro abitato del paese con la stazione sciistica di Pizzalto, in località Aremogna. Una vera e propria rivoluzione della mobilità, rappresentata da un nuovo impianto di risalita a tre funi e con cabine da 35 posti. Potrà portare fino a 5mila turisti ogni ora.
L’opera avrà un costo complessivo di 48 milioni di euro. Il sogno è quello di incrementare i flussi turistici dal Lazio e dalle regioni del sud Italia, come per esempio la Puglia.
Ad annunciarlo è il sindaco Francesco Di Donato, che oltre a rivelare il perfezionamento dell’ambizioso piano pone subito l’accento sullo sviluppo dei servizi, a cominciare dal potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara, inserita nel Recovery plan.
«Per dieci mesi un gruppo di ingegneri ha lavorato per definire questo progetto», commenta il primo cittadino di Roccaraso, «e probabilmente non è solo una coincidenza di date il fatto che mi sia stato consegnato alla vigilia di Pasqua, quando le parole speranza e resurrezione assumono davvero un significato molto profondo. Si tratta di una prova in grande stile, un volàno capace di moltiplicare le presenze turistiche, di intercettare assi di sviluppo che oggi sembrano visionari ma che in tante località alpine sono già realtà. Per costruire un progetto così ambizioso serve un impianto di risalita certamente all’altezza della sfida, collegato alla linea ferroviaria. La linea che da Sulmona, connessa col potenziamento della Roma-Pescara inserita nel Recovery plan, e da Lanciano via Castel di Sangro, deve portare i turisti in modo sostenibile dal centro di Roma o di Bari fino al cuore di Roccaraso, a disposizione di tutti i comuni che si trovano sul tracciato. D’inverno per lo sci, d’estate per la grande offerta turistica che vogliamo costruire. Sci o bici sarà più veloce, comodo, bello, economico e sostenibile arrivare da noi».
I tecnici hanno individuato nell’attuale campo sportivo la soluzione ideale dove realizzare la stazione di partenza della cabinovia, non solo perché vicina alla linea ferroviaria, che deve essere evidentemente connessa, ma anche per la possibilità di realizzare eventuali parcheggi di scambio.
«Questo progetto», conclude il sindaco Di Donato, «sarà al centro del Contratto istituzionale di sviluppo che il governo Gentiloni aveva firmato due anni fa, ma che da allora è rimasto fermo. Il governo Draghi, grazie all’impegno della ministra Carfagna, ora ha rilanciato questo strumento visti gli importanti risultati che ha portato in tante aree del Sud. Per il rilancio e sviluppo del territorio servono progetti strategici, ambiziosi, sostenibili e cantierabili, che coinvolgano tante aree e che, in termini di sviluppo, rappresentino un evidente valore aggiunto a livello macro-territoriale. Noi ci siamo, questa è la nostra visione di sviluppo per i prossimi anni».
«Una grande e concreta linea di crescita collettiva che trainerà tutto il territorio», conclude il sindaco di Roccaraso, «servono coraggio, visione, determinazione, unità e tanto lavoro».
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