Caccia a teppisti e amanti focosi che hanno terrorizzato le suore

Sopralluogo degli investigatori: acquisite le immagini di alcune telecamere e ascoltati diversi testimoni Le religiose: «Episodi di disturbo anche in passato». Il Comune: «Presto arriverà la videosorveglianza»
L’AQUILA. Caccia ai quattro giovani autori dei due distinti raid che hanno terrorizzato le otto suore del monastero di San Basilio all’Aquila. Ieri mattina, i carabinieri hanno svolto un nuovo sopralluogo all’interno della struttura religiosa con l’obiettivo di raccogliere ulteriori indizi utili all’identificazione dei teppisti e degli amanti focosi. Gli episodi hanno suscitato grande clamore. Le forze dell’ordine sono entrati in possesso di alcuni video di sorveglianza nelle aree vicine al monastero, ascoltando inoltre diversi testimoni che potrebbero aver notato movimenti sospetti attorno al monastero e nei pressi della piazzetta.
COS’è accaduto
Intorno alle 3 di mercoledì, mentre la Notte bianca 2022 si avviava verso le fasi conclusive, in pieno centro storico, due giovani, dopo aver scassinato il portone del monastero, si sono introdotti al suo interno, salendo in ascensore e tentando di violare una seconda porta che avrebbe portato nei dormitori delle monache celestine. Intorno alle 5 però, suor Rena Cordova, filippina di 31 anni, si è accorta di altri rumori nei pressi del confessionale, scoprendo una giovane coppia in atteggiamenti intimi. Appena si sono accorti dell’ingresso della religiosa, i due amorosi si sono vestiti in fretta e furia e sono fuggiti. Per questo motivo è stato necessario un secondo intervento da parte dei carabinieri.
«SIAMO ANCORA SCOSSE»
Il convento di San Basilio è ancora scosso per quanto accaduto. Le 8 religiose proveranno ora a riassaporare la tranquillità e la quotidianità persa. «Vogliamo essere sicure che situazioni di questo tipo non avvengano più», ha dichiarato suor Rena. «Bisogna imparare nella vita a rispettare le persone altrui. Il peggio è passato per quanto siamo ancora un po’ frastornate, ora va già un po’ meglio», dice Rena, che ha avuto modo di imbattersi con tutti e quattro i ragazzi.
MAGGIORE SICUREZZA
A seguito dei due spiacevoli episodi, il Comune anticipa che verrà installato un sistema di telecamere all’esterno del monastero di San Basilio. Anche perché, come spiegato dalla madre badessa suor Margherita Santarelli, «stando in un posto un po’ appartato, è successo anche durante l’anno di essere oggetto di disturbo. Per questo motivo abbiamo fortemente bisogno di essere sicure, perché non vogliamo che in futuro accada qualcosa del genere». A promettere un intervento di messa in sicurezza è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che nella mattinata di ieri ha incontrato le suore: «Sgomento e rabbia per quanto accaduto. Un episodio inqualificabile e ingiustificabile, non una semplice bravata. Le suore celestine sono un simbolo di questa città e chiunque abbia osato violare la loro serenità va punito in maniera esemplare. Sono certo che le forze dell’ordine faranno di tutto per individuare i responsabili di questi gesti immorali che feriscono l’intera comunità». Oltre a Biondi, ha mostrato vicinanza alle monache anche l’altra candidata a sindaca Stefania Pezzopane che si augura che gli autori del raid possano essere scoperti. «Una ferita grave al cuore non solo delle sorelle, ma di tutte e tutti noi», ha commentato Pezzopane. «Sono andata questa mattina ad abbracciarle e ad ascoltare direttamente dalle loro voci il racconto di questa brutta storia. Chi ha scelto di profanare il monastero forzando le porte, ha compiuto un atto indegno per delle suorine di clausura conosciute e amate per le loro opere di bene. Ora si individuino i responsabili, si costruisca tranquillità alle suore e si costruisca rispetto e amore, facendo tutto ciò che non è stato fatto finora per impedire il ripetersi episodi del genere».
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