Caccia ai banditi che hanno distrutto le Poste

4 Febbraio 2020

Aielli, sopralluogo nell’ufficio devastato dall’esplosione. I tre malviventi ripresi dalle videocamere

AIELLI. Caccia aperta ai tre componenti della banda che ha fatto esplodere l'ufficio postale di Aielli, al fine di portare via la cassaforte del Postamat. I carabinieri hanno visionato le videocamere di sorveglianza dell'ufficio e del Comune e hanno raccolto ulteriori indizi utili alle indagini. La banda, che ha fatto saltare il Postamat con una potente carica esplosiva devastando completamente l’ufficio e poi ha portato via in pochi secondi buona parte del bottino, ha rischiato di finire in trappola. Infatti, nella fuga con una Giulietta l'ungo l'unica strada per uscire dal paese, per pochi secondi non si sono trovati davanti a una pattuglia delle forze dell’ordine. I malviventi hanno infatti deviato in un campo, abbandonando la macchina e fuggendo a piedi, probabilmente fino alla Tiburtina dove c'era un'auto “pulita” ad attenderli. Particolari emersi grazie alla visione dei filmati da parte degli investigatori. Il bottino, di quasi 20 mila euro, è andato in parte distrutto dalla vernice antirapina. Non ci sono infatti ancora certezze su quante banconote siano rimaste intatte per essere portate via dalla banda. «Siamo già a lavoro per tornare alla normalità prima possibile», ha spiegato il primo cittadino di Aielli, Enzo Di Natale, che ieri ha fatto un sopralluogo, «per quanto riguarda l’ufficio tecnico proveremo a farlo in tempi record. Per l’ufficio postale, fino a quando non sarà di nuovo funzionante, sarà compensato con apertura in orari aggiuntivi». (p.g.)
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