Caccia al terzo candidato

17 Marzo 2017

La coalizione: sarà uno straordinario momento di mobilitazione cittadina

L’AQUILA. Un tavolo affollato a rappresentare un centrosinistra che si presenta alla città con una coalizione più ampia, rispetto al passato, e con la convinzione di poter vincere anche questa nuova sfida. Una coalizione civico-progressista che si riconosce nel manifesto programmatico “Vivendo L’Aquila”, frutto di una serie di incontri e di un percorso, a tratti travagliato, cominciato alcuni mesi fa. Un cammino verso le elezioni che il centrosinistra (Pd, Articolo1, Abruzzo civico, Centro democratico, Democratici e Socialisti per L’Aquila, l’Italia dei Valori, L’Aquila lavoro e sicurezza, Psi e Territorio collettivo, ma si spera anche nell’ingresso di Rifondazione e Proposta civica) ha avviato ufficialmente ieri con la presentazione delle primarie per la scelta del candidato sindaco. «Un metodo collaudato, uno straordinario strumento di mobilitazione. Chiederemo alle migliori energie della città», ha esordito il segretario del Pd, Stefano Albano, «di stare in questo percorso. In un panorama nazionale che non ha favorito di certo le larghe alleanze, il Pd aquilano ha ritenuto centrale l’esigenza di coalizioni e alleanze progressiste. Abbiamo scelto subito la strada delle primarie e speriamo che L’Aquila possa diventare una sorta di laboratorio per le forze progressiste». Il Pd, come è già noto, ha già individuato i propri candidati. Si tratta di Americo Di Benedetto e Pierpaolo Pietrucci (anche loro in sala), «due tra le migliori energie che la città può esprimere», ha aggiunto Albano ringraziando invece Carlo Benedetti per quel suo passo indietro. Due candidati del Pd per «evitare primarie sbilanciate», confidando, però, in altre prestigiose presenze. Cinquemila i votanti del 2102, un numero che la coalizione punta a superare. Il centrosinistra sceglierà, dunque, il suo candidato sindaco domenica 9 e lunedì 10 aprile. Il 9 si potrà votare dalle 8 alle 22 e il giorno seguente dalle 8 alle 20. Dagli 8 ai 18 il numero dei seggi che verranno allestiti, mentre la scadenza per la presentazione delle candidature, accompagnate da un minimo di 150 a un massimo di 200 firme, è fissata per il 22 marzo. Si potrà votare dai 16 anni in su. E potranno farlo anche i cittadini stranieri con permesso di soggiorno e gli studenti universitari domiciliati in città. E saranno primarie all’insegna della sobrietà: i candidati non potranno spendere più di 2mila euro e ci sarà un solo confronto pubblico. Una lunga conferenza stampa con i rappresentanti di partiti e movimenti a spiegare il manifesto d’intenti, i fondamenti di un programma che «verrà realizzato con un lavoro di squadra». E poi il ringraziamento al sindaco Massimo Cialente per i suoi 10 anni al timone della città. «Sono convinto che avremo ancora la fiducia dei cittadini», ha detto Cialente. «Il prossimo sindaco avrà un problema, quello di dover tagliare tanti nastri, perché tante sono le cose messe in cantiere». Poi l’auspicio «di vedere presto L’Aquila tra le prime 70 città europee».

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