Cadde nel cantiere, si va al processo

11 Maggio 2019

Imprenditore a giudizio: un operaio precipitò nella tromba dell’ascensore del palazzo in centro dove stava lavorando

L’AQUILA. Finisce al vaglio del giudice il caso di un incidente sul lavoro in un cantiere della ricostruzione situato tra via Verdi e corso Vittorio Emanuele. L’incidente si verificò il primo settembre di due anni fa quando un pittore di 45 anni cadde dopo essere salito su una trave di legno, situata dentro la tromba dell’ascensore, al quarto piano dell’edificio.
La trave si ruppe e il pittore precipitò a terra dopo un volo di circa dieci metri. Nonostante la gravità del fatto, un aspetto giocò a favore dell’operaio. Infatti, nella caduta, urtò più volte le pareti del condotto dell’ascensore attutendo gli esiti dell’incidente. Il pm, Stefano Gallo, dunque, ha citato a giudizio Ivan Tonelli, residente a Pizzoli, responsabile legale della ditta per la quale il pittore stava lavorando. Sono contestati i reati di lesioni colpose e violazioni delle norme antinfortunistiche: il ponteggio, secondo l’accusa, non era dotato delle necessarie opere “provvisionali” per impedire la caduta degli operai.
L’uomo fu portato a casa, forse ipotizzando che le sue condizioni non fossero così allarmanti, ma poi i familiari chiamarono l’ambulanza del 118 che lo portò al San Salvatore. Gli furono diagnosticate alcune fratture, ma anche una contusione polmonare con una prognosi di almeno 30 giorni.
Il processo, dopo le indagini fatte dagli ispettori dell’Asl, è stato fissato per il 25 settembre.
La parte lesa è rappresentata dall’avvocato Silvia De Santis che, in occasione dell’udienza, si costituirà parte civile.
L’imputato è assistito dall’avvocato Ubaldo Lopardi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA