Cade a Corno Grande, allarme in Sardegna

Un clic sul sistema Gps viene captato sull’isola e girato al Soccorso alpino abruzzese: spalla lussata
L’AQUILA. Pure Roma e j’atru mare se vedea da quell’ardezza. Non c’erano le app nel 1948, quando Carlo Perrone scriveva i testi del canto di montagna J’Abbruzzu. Eppure quelle parole, musicate dal cantante lirico Nazzareno De Angelis (originario di Poggio Cancelli di Campotosto) e divenute immortali nelle numerosissime esecuzioni (con svariate elaborazioni corali e strumentali) del canto d’autore per eccellenza dell’Abruzzo, hanno avuto, adesso, un riscontro anche...tecnologico.
Il clic dell’escursionista di Colleferro caduta durante la ridiscesa dalla Direttissima di Corno Grande ha varcato il Tirreno (l’altro mare, ndr) fino ad arrivare in Sardegna. Da lì la centrale operativa ha rimandato il segnale a casa, cioè al Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo, attivando, in tal modo, la procedura di recupero, avvenuta mediante l’impiego dell’elicottero del 118 alzatosi in volo dall’Aquila.
Il soccorso portato a termine a mezzogiorno di ieri ha avuto come destinataria una donna che stava scendendo, con altri alpinisti, per la via Direttissima sul Gran Sasso, quando è scivolata per cause accidentali riportando la lussazione di una spalla. A dare l’allarme è stata una persona che ha assistito all’incidente e lo ha fatto tramite l’applicazione Georesq – il servizio gestito dal Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico e dal Club alpino italiano – di geolocalizzazione e d’inoltro delle richieste di soccorso dedicata a tutti i frequentatori della montagna e agli amanti degli sport all’aria aperta.
A seguito dell’allerta inoltrata dalla centrale operativa in Sardegna di Georesq, l’elicottero del 118 dell’Aquila ha approfittato di una finestra di bel tempo – in una giornata segnata dalla variabilità meteorologica – ed è volato in direzione del Gran Sasso.
Sul luogo dell’incidente sono stati assicurati col verricello sia il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico sia il medico. Insieme hanno provveduto a collocare sulla barella l’infortunata poi trasportata all'ospedale San Salvatore dell’Aquila dove è stata sottoposta a esami e cure.
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