Cade albero di 30 metri, danni ad auto e cabina Enel

Notte di paura a Capestrano: crolla a terra il bagolaro vecchio 250 anni Il sindaco: «Lo avevo segnalato». Vigili del fuoco in azione per altri danni
L’AQUILA. Una ventata, un tonfo secco. Poi, al buio, la scoperta. La pianta plurisecolare di Capestrano, uno splendido esemplare di bagolaro che si ergeva in piazza Capponi da almeno 250 anni, alto 30 metri e con una circonferenza di 4,67 metri, non c’è più. L’altra notte alle 4,30 è venuto giù all’improvviso, all’ennesima raffica di vento. Ma il suo tronco era già cariato da tempo. Fortunatamente la caduta non ha causato feriti. L’albero è piombato su una Mercedes e un Piaggio Apecar e ha danneggiato anche il tetto di una cabina elettrica.
«Poteva essere una tragedia», racconta il sindaco di Capestrano Antonio D’Alfonso, che è stato svegliato in piena notte ed è sceso in strada insieme ai suoi compaesani di fronte all’incredibile scenario. Il sindaco ha seguito le operazioni di rimozione condotte dai vigili del fuoco e i successivi accertamenti da parte dei carabinieri forestali.
«Si tratta», spiega, «di un albero monumentale, come gli altri due che si trovano a una quindicina di metri di distanza. Un anno fa ho richiesto, e sono in possesso del relativo carteggio che lo dimostra, tutte le verifiche necessarie. Ho fatto tutto quello che ho potuto fare, ma la competenza per intervenire su questo tipo di piante non è del Comune, bensì dei forestali, come mi è stato comunicato dalla Regione, da me informata della situazione già dal 2016. Meno male che non è successo di giorno. In quella zona stazionano spesso gli anziani. Alla luce delle mie segnalazioni», sostiene ancora D’Alfonso, «ci sono stati anche dei sopralluoghi e la pianta è stata trattata con una sostanza per combattere un parassita. Ma ormai l’albero, uno degli esemplari più grandi d’Italia, era malato in modo irrimediabile. Durante la Seconda guerra mondiale fu anche colpito da un ordigno. Ora bisognerà accelerare gli accertamenti per le altre due piante. Ho inviato la segnalazione in prefettura perché ho chiesto una perizia di verifica sullo stato di salute degli alberi a rischio».
Il vento ha creato danni anche in altre zone della provincia. A Sulmona sono caduti due alberi, il primo nel parcheggio di via Japasseri e l’altro in piazza Tenente Iacovone. Per fortuna nessun danno. In piazza Iacovone l’albero si è abbattuto sul marciapiedi rischiando di colpire auto in sosta e passanti. Segnalazioni al 115 per rami caduti sulla statale 17.
A Trasacco (lungo la provinciale per Collelongo) un’auto condotta da un ragazzo di Villavallelonga è stata urtata da un cavo dell’illuminazione pubblica che gli ha danneggiato la carrozzeria. È intervenuta la polizia locale e gli operai hanno ripristinato il cavo. Interventi per tetti scoperchiati in capannoni e rimesse agricole. In Valle Roveto segnalati black out elettrici.
(hanno collaborato
Claudio Lattanzio
e Pietro Guida)
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