Cade dal fasciatoio, grave bimba di 7 mesi

1 Luglio 2023

Sottoposta a un delicato intervento chirurgico alla testa al San Salvatore dell’Aquila, poi trasferita in elicottero a Roma

CARSOLI. Una neonata di 7 mesi è caduta dal fasciatoio e ha battuto la testa, rimanendo gravemente ferita. La neonata è stata operata al cervello all’ospedale San Salvatore dell’Aquila e ora si trova ricoverata al policlinico Gemelli di Roma dove è arrivata con l’eliambulanza. L’incidente si è verificato in un’abitazione nel comune di Carsoli. Probabilmente, durante il cambio del pannolino, la piccola deve essere sfuggita al controllo di un adulto ed è caduta a terra da un’altezza di circa 90 centimetri battendo la testa sul pavimento. Subito dopo l’incidente i genitori della piccola non hanno perso tempo e si sono diretti in auto al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Le condizioni della piccola sono apparse subito serie, tanto che l’equipe del reparto di Neurochirurgia ha deciso do tentare un delicato intervento, vista l’età della paziente, per rimuovere un ematoma extradurale acuto, causato dal trauma, che si era formato tra la teca cranica e la dura madre, cioè la membrana che riveste il cervello. L’operazione, eseguita con successo dal primario Alessandro Ricci, insieme alla collega, Hambra Di Vitantonio, riveste «un carattere eccezionale sia per l’alto tasso di difficoltà dovuto all’età della paziente sia perché compiuto da un reparto strutturato per operare solo adulti», come precisato in una nota della Asl. Il danno riportato dalla bambina è stato tale da indurre i neurochirurghi del San Salvatore a intervenire immediatamente anziché, come prevede il protocollo, trasferire la piccola in ospedali come il Gemelli di Roma, altamente specializzati nell’emergenza e nell’assistenza di pazienti in età pediatrica. Solo dopo l’intervento compiuto all’Aquila, che ha permesso di rimuovere l’ematoma ed evitare gravi, immediate evoluzioni del trauma, nello stesso pomeriggio la neonata è stata trasferita nel reparto di Terapia intensiva pediatrica del policlinico romano dove è giunta in discrete condizioni di salute a bordo di un elicottero del 118. L’intervento d’urgenza compiuto dai medici aquilani si è rivelato decisivo per la tempestività e l’efficacia con cui è stato eseguito, frutto di un gioco di squadra che ha coinvolto, oltre alla Neurochirurgia, il Pronto soccorso generale, quello pediatrico, la Radiologia Dea, la Rianimazione, l’Anestesia, il blocco operatorio e la centrale del 118. «Lo staff medico del San Salvatore ha agito con rapidità, affrontando un caso molto raro - operazioni di neurochirurgia compiute su soggetti con pochi mesi di vita - verificatosi, in passato, solo altre due volte e molti anni fa», ricorda la Asl, «un test del tutto imprevisto per la struttura sanitaria del capoluogo che, in una situazione di emergenza, ha saputo dare prova di giusta coordinazione e collaborazione tra reparti e servizi».
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