Cade l’accusa di ebbrezza alcolica

27 Maggio 2015

Due anni fa morì un ragazzo, l’amico è imputato di omicidio colposo

AVEZZANO. Ieri si è celebrata l’udienza per omicidio colposo nei confronti del giovane Carlo Stornelli, responsabile di aver provocato l’incidente stradale nel quale perse la vita Marco Di Renzo avvenuto il 19 marzo di due anni fa a Celano. Il giudice per l’udienza preliminare, Francesca Proietti, ha accolto una eccezione difensiva dell’avvocato Lucio Cotturone, che insieme all’avvocato Antonio Milo, difende l’imputato sul fatto che «all'epoca non furono date al giovane le garanzie di legge sugli accertamenti diagnostici del sangue». «Ciò ha comportato la nullità degli atti», aggiunge Cotturone, «e dunque non si potrà più parlare di guida in stato di ebbrezza alcolica. Infatti, all'epoca si disse che il mio assistito si era posto alla guida dopo aver ingerito bevande alcoliche». La prossima udienza è stata fissata dal giudice per il 14 settembre del prossimo anno, «ma la colpa non potrà essere più inquadrata nello stato di ebbrezza». Le parti civili sono rappresentata dagli avvocati Franco Colucci e Gaetano Stornelli. «Ritengo che il risultato renda per ora giustizia ad un ragazzo che mai ha commesso ciò che gli viene contestato. Ritengo che ci sarà una assoluzione piena», conclude il legale.

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