Cade nel vano ascensore Operaio grave in ospedale

24 Aprile 2021

Un 63enne campano batte la testa, ricoverato con un trauma cranico e cervicale Sotto sequestro parte del cantiere del comando del gruppo carabinieri forestali

L’AQUILA. Cade nel vano ascensore appena arrivato nel cantiere della nuova sede del comando provinciale del gruppo carabinieri forestali. Un operaio di 63 anni, A.V., originario del Casertano, finisce in ospedale con trauma cranico e cervicale dopo aver battuto violentemente la testa. Viene trovato a terra nella fossa dell’ascensore. Al suo ingresso in ospedale viene sottoposto a una serie di accertamenti diagnostici tesi a scongiurare le conseguenze più gravi. Le prossime ore saranno decisive per delineare l’evoluzione del quadro clinico.
IL FATTO. Tocca ai carabinieri, agli ispettori dell’Asl e a ai militari del nucleo ispettorato del lavoro accertare la dinamica dell’accaduto. L’ipotesi principale è quella del fatto accidentale. Non si esclude neppure l’ipotesi del malore. Si esclude, insomma, al momento, ogni responsabilità diretta da parte di terze persone. Nel cantiere (l’appalto è sotto l’egida del provveditorato alle opere pubbliche) opera una ditta di Maddaloni (Caserta). Dai primi approfondimenti, tutti i lavoratori impiegati nel sito risultano essere regolarmente assunti da parte del datore di lavoro. Sul fronte della sicurezza sono in corso verifiche tese ad appurare se siano state rispettate tutte le norme e le prescrizioni. L’iter per avviare il cantiere si annovera tra quelli più travagliati, essendo uno dei primi progetti validati nel post-terremoto per assicurare nuovi uffici e alloggi ai carabinieri forestali. Ora il cantiere, ben avviato, rischia uno stop. Infatti, tra i primi provvedimenti assunti nell’immediatezza del fatto c’è il sequestro di una parte del cantiere, quella interessata dall’incidente. In questo caso il datore di lavoro sarà formalmente iscritto nel registro degli indagati anche per lo svolgimento degli ulteriori approfondimenti di carattere investigativo.
LE TESTIMONIANZE. Sentiti subito dopo l’accaduto, i colleghi dell’operaio ferito accreditano l’ipotesi del fatto accidentale. Le loro dichiarazioni verranno verificate anche attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza installato nel cantiere, mediante le quali si cercherà di precisare il numero di persone presenti al momento della caduta. Successivamente i carabinieri rimetteranno un rapporto alla Procura della Repubblica per i successivi accertamenti.
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