Caduta mentre cercava le chiavi

La 13enne salvata da un carabiniere nel fiume Sangro
VILLETTA BARREA. «Sono rimasto molti colpito da quanto accaduto, conosco la famiglia della bambina rimasta coinvolta nell'incidente nelle acque del fiume Sangro e non posso che essere felice per l'esito positivo che ha avuto l'intera vicenda».
A parlare è il sindaco di Villetta Barrea, Lucio Di Domenico, all'indomani di quella che fortunatamente è stata solo una tragedia sfiorata grazie al tempestivo intervento del vicebrigradiere della stazione di Pescasseroli, Gianluca Perugini, 47 anni, che vive proprio nel piccolo paese del Parco.
«A sentire per prima le grida di aiuto», ha raccontato il primo cittadino, «è stata la moglie di Perugini, dipendente del Parco, che ha subito avvisato il marito, immediatamente uscito di casa per cercare di capire che cosa stesse succedendo».
E proprio grazie al suo intervento provvidenziale, la tredicenne, che vive a Roma e che si trova in vacanza nel paese di origine del padre, è stata tratta in salvo mentre cercava di non farsi trascinare dalla corrente, restando aggrappata ad alcuni rami.
«La famiglia», ha aggiunto ancora il sindaco Di Domenico che si è recato anche nell'abitazione dei suoi concittadini una volta saputo quanto era accaduto, «è ora tornata a Roma, mentre la tredicenne, spaventata da quanto accaduto, insieme ai suoi tre fratelli, resterà ancora qualche giorno in paese affidata a parenti».
L'incidente, secondo quanto ha spiegato il primo cittadino, è avvenuto mentre la ragazza andava alla ricerca di alcune chiavi perdute; per questo motivo si sarebbe avventurata in una piccola scarpata che dalla centrale idroelettrica si collega al fiume Sangro finendo in acqua.
Claudia Sette
©RIPRODUZIONE RISERVATA

