Caduto dal tetto, aperta l’inchiesta

Ascoltati alcuni amici del 37enne morto, forse domani i funerali
AVEZZANO. Continuano le indagini dei carabinieri per fare piena luce sulla morte di Carlo Luciani, il 37enne di Avezzano volato giù dal tetto di un palazzo in via Bagnoli.
Luciani da un anno e mezzo era rimasto senza lavoro. I militari stanno raccogliendo una serie di testimonianze per ricostruire le ultime ore di vita del giovane.
Distrutta la compagna del 37enne, Angela Roselli, molto conosciuta in città perché operatrice informatica del Comune di Avezzano, dove lavora da 11 anni negli uffici dei servizi sociali. Viveva insieme al giovane in un appartamentino mansardato al settimo piano della palazzina dove è avvenuta la tragedia. Luciani, secondo quanto raccontato dagli amici, da un anno e mezzo era rimasto senza lavoro e non si rassegnava alla sua condizione di disoccupato.
Tutta la comunità di Avezzano si è stretta al dolore del padre, Livio Luciani, da una vita apprezzato custode del castello Orsini e della madre, Caterina Fegatilli. Da una prima ricostruzione dell’accaduto, è stato accertato che al momento della caduta la compagna di Luciani non era in casa, perché uscita per andare dal parrucchiere. Una volta rientrata, resasi conto dell’accaduto, ha avuto un malore ed è stata curata dai sanitari del 118. La Procura ha aperto un’inchiesta e il titolare del procedimento è il sostituto procuratore Roberto Savelli. In mattinata, dopo la relazione fatta dai carabinieri della stazione di Avezzano, agli ordini del luogotenente Bruno Tarantini, lo stesso pm dovrebbe concedere il nulla osta per la riconsegna della salma ai familiari. Solo allora si conoscerà la data dei funerali, che con ogni probabilità verranno celebrati domani.
Magda Tirabassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA

