Cagnano, ecco perché si va alle elezioni

I dimissionari: «Impossibile amministrare il Comune con un sindaco privo di maggioranza»
L’AQUILA. Dopo la caduta del consiglio comunale di Cagnano Amiterno, i consiglieri dimissionari della maggioranza spiegano alla cittadinanza, attraverso una lettera aperta, i motivi che li hanno portati a sfiduciare il sindaco Donato Circi, che subito dopo le loro dimissioni avrebbe affermato: «Bene, allora vengo in Comune e le rimetto anch’io».
«Ci domandiamo», scrivono i consiglieri della maggioranza, «come potrebbe un sindaco andare avanti con il proprio mandato senza una maggioranza, ormai dimissionaria. Gli articoli pubblicati sulla stampa, a firma dello stesso sindaco, ci hanno lasciati a dir poco sconcertati: come può tacciare di lassismo un consiglio comunale, che per tutto l’arco della legislatura ha fatto fronte alle sue assenze frequenti e prolungate, facendo sempre e dignitosamente il proprio dovere? Come può affermare che i consiglieri agiscono senza coordinamento, quando lui stesso è stato assente dal palazzo municipale e non ha quasi mai presenziato alle riunioni, anche se è stato informato di tutto quanto accadeva? Riguardo la lettera al premier Renzi, non crediamo che abbia influito sulla nuova assunzione avvenuta in Comune, poiché il relativo bando era stato deliberato già dal 2012, mentre l’assunzione è slittata a causa del rispetto di garanzie normative».
«Sulla ormai conosciuta vicenda Sacci», proseguono, «ci preme ribadire che, dalla delibera della giunta regionale dello scorso 11 novembre, il sindaco non ha ritenuto opportuno rendere partecipe dei fatti il consiglio comunale, benché avesse già preso parte a una riunione con la Regione. Doveva essere invece suo dovere mettere al corrente il consiglio della trattativa con la Regione, confermata dalla sua sottoscrizione del verbale redatto al termine dell’incontro avvenuto il 28 ottobre, al quale ha partecipato con il servizio gestione rifiuti, il Consorzio Ecocarbon e la proprietà Sacci. Anche la Regione ha agito senza attivare le opportune comunicazioni con l’amministrazione e soprattutto con la cittadinanza di Cagnano Amiterno». «Sarebbe stato opportuno coinvolgere tutto il consiglio sulla deliberazione accolta e comunque prima della sua adozione, vista l’importanza della decisione», hanno concluso i consiglieri dimissionari.
Fermo restando che poi le osservazioni delle opposizioni hanno bloccato l’iniziativa.
(r.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

