Cagnano, sul Css l’opposizione torna all’attacco

1 Aprile 2018

CAGNANO AMITERNO. Pochi giorni fa il consiglio comunale di Cagnano Amiterno, dove sorge il cementificio che da qualche mese è al centro di polemiche per l’utilizzo del Css, un combustibile ricavato...

CAGNANO AMITERNO. Pochi giorni fa il consiglio comunale di Cagnano Amiterno, dove sorge il cementificio che da qualche mese è al centro di polemiche per l’utilizzo del Css, un combustibile ricavato dai rifiuti urbani, ha respinto una mozione, presentata dalla minoranza, con la quale si chiedevano controlli più stringenti per verificare l’eventuale impatto negativo del Css sulla salute umana. Il Comitato AternoAria, che da tempo contesta tale utilizzo, ritenendolo pericoloso, ha diffuso la seguente nota: «A seguito della seduta del consiglio, il Comitato AternoAria intende precisare che nonostante il sindaco Iside Di Martino, per rassicurare i cittadini, si sia sempre trincerata dietro protocolli e controlli addizionali relativi alla combustione del Css, dinanzi ad una mozione su tali controlli, ha optato per la non approvazione. Precisiamo che la stessa mozione presentata dalla minoranza di Cagnano Amiterno, è stata approvata all'unanimità dai consigli comunali dell'Aquila, Barete, Capitignano, Montereale, Pizzoli, Scoppito e Tornimparte. Inoltre dal consiglio comunale è stato confermato ancora che la combustione del Css è partita prima dei controlli. La giunta di Cagnano non ha portato, in consiglio, alcun elemento tangibile in merito al presunto accordo con l'Università dell'Aquila. Il sindaco ha dimostrato ancora scarsa lungimiranza e completa mancanza di apertura al dialogo e scarso interesse sui temi della tutela della salute».