Cagnano, è scontro sul cementificio Attacco al sindaco

18 Febbraio 2018

Il comitato: la Di Martino è responsabile della salute di tutti Siamo preoccupati per l’utilizzo del css nella produzione

CAGNANO AMITERNO. Il cementificio continua a dividere e a innescare polemiche tra chi lo considera una risorsa e chi, al contrario, come una minaccia. Il comitato Aternoaria replica alle dichiarazioni del sindaco di Cagnano Amiterno, Iside Di Martino, la quale assicurava il massimo dei controlli a tutela della salute pubblica rispetto all'utilizzo nel cementificio di Cagnano di combustibile derivato dal trattamento di rifiuti (css) che dovrebbe sostituire gradualmente il carbone. Il primo cittadino lanciava accuse anche a chi «strumentalmente» vorrebbe far chiudere l'impianto.
Il comitato Aternoaria precisa: «Non abbiamo mai chiesto la chiusura dello stabilimento ma, anzi, la tutela della salute dei lavoratori impiegati coniugata con la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini. Vorremmo ricordare al sindaco che lei stessa, insieme all’allora minoranza, nel non lontano 2014 riteneva che l’utilizzo del css all’interno del cementificio di Cagnano avrebbe trasformato di fatto il cementificio in un pericoloso inceneritore di rifiuti. Ricordiamo inoltre che l’allora assessore regionale competente, Mario Mazzocca, si disse pronto a rivedere l’accordo sull’utilizzo del css; il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci dichiarava in merito: “La giunta rimedi subito, senza se e senza ma, altrimenti farò un casino che la metà basta”. Dunque appena quattro anni fa il sindaco Iside Di Martino la pensava esattamente come noi. Anzi, forse era anche più drastica! Cosa sarà cambiato? Sulla sostenibilità ambientale della scelta siamo poi totalmente in disaccordo con quanto dichiarato dal sindaco in quanto il maggiore impatto ambientale dovuto alla combustione dei rifiuti trattati (css) è certificato da numerosi studi che evidenziano la pericolosità dell’utilizzo dei rifiuti nei cementifici in co-combustione col pet-coke. I suddetti studi dimostrano infatti che in tali condizioni si verifica un incremento dell’emissione di diossine e metalli pesanti (in particolar modo il mercurio) tossici e persistenti per l’ambiente nonché cancerogeni per la salute umana. A ciò si aggiunga che si tratta di un progetto definito “sperimentale”: ci sembra veramente immorale trasformare gli abitanti dell’Aquilano in cavie umane! In merito ai controlli sbandierati, che a nostro avviso non scongiurano comunque i danni all’ambiente e alla salute delle persone, ci preme ricordare che, contrariamente a quanto sostenuto dal sindaco di Cagnano Amiterno, i controlli (effettuati direttamente dalla ditta) sono disponibili (parzialmente) soltanto dall’ottobre 2017 quando invece erano previsti _ come da prescrizioni delle varie autorizzazioni integrate ambientali (Aia) rilasciate da Controlli in continuo (fondamentali e indispensabili per un monitoraggio degno di tale nome) – già a partire dal lontano 2001. Rispetto ai controlli aggiuntivi inoltre non ci risulta che ci sia mai stata la minima apertura ad effettuare una valutazione di impatto ambientale (Via) richiesta in passato dalla stessa Iside Di Martino allora consigliere di minoranza, né indagini sul css in ingresso al cementificio, né indagini sulla matrice suolo (costituenti organici e minerali ndr), né indagini sulle ricadute delle emissioni che potrebbero anche avere un raggio molto vasto, interessando i comuni circostanti e inevitabilmente asili, scuole, case di cura nonché il parco del Gran Sasso e monti della Laga. Durante l’ultimo tavolo convocato dalla Regione ci risulta siano stati richiesti dalle amministrazioni un particolare monitoraggio sulla matrice di suolo e controlli a campione sul css in entrata».
«Proposte», aggiungono, «bocciate categoricamente. Il sindaco di Cagnano, sebbene ufficialmente invitata a numerose assemblee informative, non ha mai ritenuto opportuno partecipare per spiegare le sue ragioni, né ha convocato un consiglio comunale dedicato come richiesto dal comitato e dalla stessa minoranza consiliare di Cagnano Amiterno. Cogliamo ancora una volta occasione per ribadire che il sindaco è responsabile della tutela della salute della popolazione del suo territorio e il consiglio comunale condivide con lui questa responsabilità».
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