Cai di Carsoli, missione in Nepal
Gruppo di alpinisti scalerà due vette in segno di solidarietà
CARSOLI. Sono le sezioni del Cai di Carsoli e di Chieti a dare vita alla missione umanitaria, “Summit for peace”, per le popolazioni colpite dal terremoto del Nepal del 2015. Il 27 settembre prossimo, infatti, un gruppo di alpinisti abruzzesi, scalerà il Tharpu Chuli (5.663 metri) e il Singu Chuli (6.501 metri), due montagne al centro dell’immenso anfiteatro dell’Annapurna. Il progetto umanitario prevede le ascensioni delle montagne dei continenti in nome della pace e della solidarietà tra i popoli. Le scalate saranno capitanate dall’alpinista e consigliere nazionale del Cai, Eugenio Di Marzio, che guiderà Margherita Legnini, Mauro Giustini e Raffaella Marino verso il campo base, dopo sette giorni di cammino attraverso foreste di rododendri giganti e ponti sospesi nel vuoto. Nello scegliere la meta si è tenuto conto, oltre che dell’aspetto alpinistico, anche dell’importanza umanitaria, in quanto il turismo rappresenta la più importante fonte di reddito per gli abitanti dei villaggi himalayani e il modo più diretto per aiutarli a dimenticare e a tornare a vivere dopo il sisma. Un messaggio, dunque, proveniente da un ambito territoriale italiano duramente colpito da terremoti, che in pochi anni hanno portato morte e distruzione.
Il Cai, nel 2015, ha raccolto fondi per aiutare la popolazione del Nepal, così come aveva fatto nel 2009 per l’Abruzzo e come sta facendo per il terremoto di Amatrice, poi utilizzati per la ricostruzione di scuole e di strutture religiose presenti lungo le valli dell’Everest e dell’Annapurna. Il rientro per gli alpinisti è previsto per il 20 ottobre. (d.p.)
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