Calascio, la chiesa di San Nicola rinasce dopo 12 anni

Affidati i primi lavori finalizzati al recupero post-terremoto L’intervento è stato finanziato dal Cipe con 600mila euro
CALASCIO. Al protettore del paese, San Nicola di Bari, il santo dei pastori, è intitolata la chiesa al centro di Calascio. Un gioiello, incastonato tra i vicoli, che aspetta da dodici anni di essere riparato. Proprio questo edificio sarà nei prossimi mesi oggetto di indagini strutturali, necessarie prima dell’avvio dei lavori. Nei giorni scorsi, infatti, il segretario regionale ai Beni culturali Nicola Macrì ha firmato una determina per l’affidamento dei lavori finalizzati proprio a questo tipo di indagini, per un importo di circa 7mila euro.
A occuparsene sarà la ditta Todima, con sede all’Aquila. In totale, per il consolidamento e il restauro della chiesa sono stati finanziati 598mila euro di lavori e 72mila di progettazione, con una delibera Cipe del 2017. L’edificio sacro, infatti, è stato gravemente danneggiato dal terremoto e ha bisogno di importanti opere di recupero sia a livello statico che artistico. La scelta della ditta per le indagini strutturali, che dovrebbero prendere il via nel giro di qualche settimana, è avvenuta senza necessità di una gara d’appalto, secondo quanto disposto dal decreto legislativo 50/2016 che afferma: «Per i lavori, i servizi e le forniture di importo inferiore a 75mila euro le stazioni appaltanti procedono mediante affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici». Si è proceduto, infatti, con la logica del ribasso: la Todima ha proposto un ribasso del 3% sull’importo a base di gara, mentre non sono pervenute le proposte economiche delle altre due ditte individuate, su proposta del Rup (responsabile unico del procedimento), tra quelle iscritte nella piattaforma digitale del segretariato. «Il servizio oggetto dell’affidamento dovrà essere espletato nel termine massimo di 30 giorni naturali e consecutivi», è specificato nella determina, «decorrenti dal verbale di consegna degli elaborati progettuali». Le indagini statiche sono un primo importante passo verso il recupero della chiesa che riveste un significato particolare per gli abitanti di Calascio, ma che rappresenta anche una importante testimonianza dell’arte abruzzese. Di grande valore, in particolare, il portale ligneo del Cinquecento col quale si accede all’aula, intagliato con scene tratte dall’Antico Testamento e dalla vita di San Nicola di Bari, scolpito da Giovanni Paternoster. L’interno è impreziosito da sei cappelle laterali, fatte edificare nel Settecento dalle famiglie più ricche del paese, e contiene un prezioso fonte battesimale e alcuni confessionali intagliati, risalenti allo stesso periodo. Alle pareti è possibile ammirare la tela raffigurante il santo protettore di Calascio firmata da Giulio Cesare Bedeschini e quella avente come soggetto una Madonna col bambino e San Nicola: opere seicentesche, come le statue di terracotta che i lavori cercheranno di recuperare.
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