Calci al cane e stalking alla vicina, arrestato

24 Luglio 2019

Un 62enne finisce in carcere: tre anni di botte e umiliazioni. Ai domiciliari altri due uomini violenti

L’AQUILA. Ha preso a calci il cane della vicina, perseguitando la donna per un lungo periodo, costringendola a subire umiliazioni e denigrazioni. Accuse che hanno portato in carcere un 62enne aquilano. Il provvedimento è stato eseguito dalla squadra mobile della questura su disposizione del gip del tribunale, Guendalina Buccella, su disposizione del pm Stefano Gallo. Gli investigatori, diretti dal vicequestore Marco Mastrangelo, hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di atti persecutori e lesioni personali ricostruendo, attraverso fondamentali testimonianze, condotte reiterate dall’uomo nei confronti della vicina di casa, caratterizzate da molestie, minacce, aggressioni e offese. In particolare, è stato accertato che l’indagato, negli ultimi tre anni, ha in più occasioni maltrattato con vessazioni fisiche e morali la donna, a volte colpendola con schiaffi, prendendo a calci il cane di quest’ultima, danneggiando i giocattoli del figlio minore che si trovavano sul pianerottolo, rendendo la vita familiare della vittima oltremodo penosa e costringendola a subire umiliazioni e denigrazioni, anche alla presenza dei figlio minore. L’ultimo episodio, avvenuto lo scorso ottobre, che ha costretto la donna a ricorrere alle cure dei sanitari pronto soccorso e la gravità degli indizi raccolti dagli agenti, ha determinato l’autorità giudiziaria ad adottare la misura cautelare in carcere nei confronti dell’indagato.
Altri due uomini, responsabili di delitti riconducibili alla sfera della violenza di genere, sono stati raggiunti da altrettante misure cautelari degli arresti domiciliari e divieto di avvicinamento alla persona offesa. Anche in questi casi condotte reiterate, molestie, vessazioni e minacce anche gravi nei confronti della vittime sono state interrotte grazie alla sinergia tra Procura e polizia.
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