Calcio e tennis, invasione di 2mila atleti

6 Giugno 2023

A Castel di Sangro ha preso il via la stagione sportiva dedicata ai giovani da tutta Italia

CASTEL DI SANGRO. Sport di nuovo protagonista a Castel di Sangro con migliaia di giovani atleti in campo per gareggiare a calcio e tennis. È così che la stagione sportiva dedicata a tornei e ritiri si è ufficialmente aperta nella località sangrina.
Da venerdì a domenica è andato in scena il “Givova Soccer Experience”, torneo che ha visto giovani e giovanissimi sfidarsi sui campi di calcio. Hanno partecipato dieci categorie – dagli allievi ai piccoli amici – con ben 98 squadre. Si sono svolte in tre giorni 300 gare, che hanno visto le squadre di nove diverse regioni coinvolte, per un totale di 1.800 ospiti. Oltre ai campi di Castel di Sangro sono stati interessati dai match anche quelli di Alfedena, Ateleta e Montenero. La manifestazione, organizzata da Ludacs eventi, è stata vinta per la categoria giovanissimi dalla squadra di Castel di Sangro.
Archiviato il primo grande torneo di calcio della stagione si è passati al tennis. Ben 220 atleti si stanno sfidando per la coppa “Mario Belardinelli”, il campionato Italiano a squadre per rappresentative regionali under 11/12. Al centro tecnico federale, le squadre di venti regioni si stanno dando battaglia per aggiudicarsi il titolo detenuto dalla Lombardia. La presentazione ufficiale si è svolta domenica a piazza Plebiscito alla presenza del sindaco, Angelo Caruso, e del presidente del comitato regionale della Fit Luciano Ginestra. Caruso ha espresso grande soddisfazione e ha ringraziato la Federazione per aver scelto Castel di Sangro per il blasonato torneo. La ventiquattresima edizione del torneo ha preso il via ieri e ha coinvolto tutti i nati nel 2011 e 2012. «Il tennis è uno sport meraviglioso», ha spiegato il direttore dell’Istituto superiore di formazione “Lombardi”, Michelangelo Dell’Edera, «che deve essere considerato il mezzo per poter crescere e non il fine con cui raggiungere risultati agonistici in età giovanile che potrebbero essere illusori». Frase essenziale che racchiude il senso di questa settimana dedicata a una fascia di età importante e molto delicata. Per il tecnico della Federazione, Luca Sbrascini, «parlare di under 11 e under 12 significa parlare di piccoli atleti, capaci di esprimere un tennis che si avvicina molto a quello che sarà il tennis del futuro, perché questi ragazzini affrontano il primo step verso il tennis giovanile di alto livello».
Ogni squadra è composta da 11 atleti e due maestri-capitani, che vengono suddivise in 4 gironi da cinque. Sabato ci saranno le semifinali mentre domenica le finali. (e.b.)
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