Calcio, L’Aquila appesa a un filo e al sì di Eliseo Iannini

L’AQUILA. Continuano a essere ore concitate per il futuro dell’Aquila calcio.Oggi alle 12, scade il termine ultimo per poter iscrivere la squadra al prossimo campionato di Promozione e la situazione...
L’AQUILA. Continuano a essere ore concitate per il futuro dell’Aquila calcio.
Oggi alle 12, scade il termine ultimo per poter iscrivere la squadra al prossimo campionato di Promozione e la situazione è ancora in continua evoluzione. Dopo il no da parte di Fedeli e perse le traccie di un gruppo romano inizialmente apparso interessato, la società è in trattativa per passare nelle mani di un gruppo imprenditoriale locale, che sembra avere come capofila il noto architetto e costruttore aquilano Eliseo Iannini, sostenuto da Fabrizio Rossi e dal proprietario dell’ Aterno Gas, Mauro Scopano, oltre a poter contare di risorse reperibili in sede Ance, da parte di alcuni imprenditori pronti a sponsorizzare il sodalizio rossoblù. La società e gli imprenditori in questi giorni si sono incontrate per poter intavolare una trattativa, con i dirigenti uscenti intenzionata a cedere a titolo oneroso, al fine anche di concludere la stagione sul piano dei rimborsi spese. La controproposta da parte del gruppo entrante è stata quella di farsi carico degli ultimi oneri economici. I vertici rossoblù sembrerebbero intenzionati anche ad accettare questa proposta. Al momento, però, l’ urgenza resta quella di iscrivere L’Aquila in Promozione, onde evitare altri fallimenti e altre delusioni. Ieri c’è stato un incontro tra il presidente Marco De Paulis e i membri del Supporters Trust. Se non ci sarà un accordo immediato tra le due parti, a quel punto il Trust sostituirebbe in proprietà De Paulis e si occuperebbe di iscrivere la squadra. Un passaggio di transizione al fine di sbrogliare la matassa e permettere di continuare il progetto di rinascita del calcio aquilano, iniziato l’ anno scorso con la vittoria del girone A di Prima categoria. Da qui, la cordata locale interloquirebbe con l’associazione della tifoseria rossoblù, intenzionata «per il bene dell’Aquila» a cedere la società a titolo gratuito. Magari, si potrebbe a quel punto anche discutere su una permanenza in piccola percentuale dello stesso Trust, che la scorsa stagione era intenzionata ad entrarci al fine di evitare gli errori commessi in passato dalle vecchie gestioni societarie, che causarono 3 fallimenti in 25 anni. Questo si vedrà, intanto la priorità resta quella di evitare un flop clamoroso, come la non iscrizione a un campionato regionale.
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