Calcio, L’Aquila Supporters Trust: «Ortolano dimettiti»

16 Ottobre 2018

L’AQUILA. Continua a far discutere la mancata disputa della partita tra Atletico Civitella Roveto e L’Aquila, per il 5° turno del girone A del campionato di calcio di Prima categoria.Il motivo si...

L’AQUILA. Continua a far discutere la mancata disputa della partita tra Atletico Civitella Roveto e L’Aquila, per il 5° turno del girone A del campionato di calcio di Prima categoria.
Il motivo si fonda sul fatto che il campo della società ospitante, quella rovetana, non è risultato idoneo per motivi di ordine pubblico. E neppure quelli scelti in seguito dal club marsicano, a cominciare da Magliano de’ Marsi. Una situazione che sta creando non pochi problemi, perché si sta ripetendo su tutti i campi dove finora L’Aquila doveva giocare in trasferta. In questo caso la società rovetana potrebbe subire, secondo il regolamento, una penalizzazione: gara persa a tavolino e -1 in classifica. Notizia mal digerita sia dal club civitellese, sia dalla piazza rossoblù. Così è intervenuto sull’argomento l’Associazione L’Aquila Me’ Supporters Trust, presieduta a Marco Mancini, che addossa le colpe della situazione al Comitato regionale della Figc e, nella fattispecie, al presidente, Daniele Ortolano. «Il grottesco esito della farsesca vicenda riguardante la partita tra Atletico Civitella Roveto e L’Aquila, impone una serie di severe riflessioni. “Quanto accaduto nella settimana appena trascorsa, è semplicemente vergognoso e ha dei responsabili chiari: il Comitato regionale della Figc e il suo presidente, Daniele Ortolano. Dopo avere umiliato la storia rossoblù, gli stessi soggetti si sono rivelati incapaci di garantire la regolare disputa di un incontro di calcio dilettantistico. A fare le spese di questa manifesta inadeguatezza sono tutti: gli atleti e i tifosi aquilani, che avrebbero voluto vincere la loro partita sul campo e non a tavolino. Ma soprattutto la società, la squadra e i sostenitori dell’Atletico Civitella Roveto, che attendevano da tempo di giocare contro la compagine del capoluogo e che invece rischiano di ritrovarsi penalizzati per colpe non proprie. Gli organi federali si assumano le loro responsabilità», prosegue il Trust, «e dimostrino, di essere in grado di sovrintendere all’organizzazione di un confronto di Prima categoria, a cui peraltro è previsto che assista qualche centinaio di tifosi appassionati e non una incontrollabile orda barbarica. Altrimenti gli organi a ciò deputati, vadano a casa e lo faccia in primis il dottor Ortolano, che dopo una figura del genere dovrebbe avere la decenza di andarsi a godere la pensione».
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