Caldaie rumorose, Asl nel mirino

27 Ottobre 2018

Zona ospedaliera, i residenti presentano un esposto: la vita per noi è un inferno

SULMONA. Troppo rumore tanto da rendere quasi impossibile dormire e riposare sia di giorno che di notte. E dopo aver atteso due lunghi anni che l’Asl si decidesse a fare qualcosa per limitare i rumori emessi dai condizionatori e dalle centrali termiche, i residenti che hanno le loro abitazioni nei pressi dell’ospedale di Sulmona hanno deciso di rivolgersi alla Procura per denunciare una situazione che, a loro dire, «non è più sopportabile».
Si tratta di una quindicina di famiglie che in un esposto, che sarà depositato lunedì mattina, denunciano tutti i disagi provocati dall’inquinamento acustico, con i quali sono costretti a convivere da oltre due anni nonostante i ripetuti appelli fatti ai vertici dell’Asl. Continue lettere in cui hanno chiesto di trovare un rimedio al fastidiosissimo rumore emesso dai condizionatori sostituiti circa due anni fa. Ad accertare le ragioni dei residenti c’è una relazione dell’Arta, l’Agenzia regionale che ha eseguito delle rilevazioni sull’inquinamento acustico proprio nella zona segnalata dai residenti. E i risultati hanno confermato che il rumore provocato dai macchinari dell’ospedale supera abbondantemente i decibel fissati dall’attuale normativa. «Un rumore che per noi è ormai diventato una tortura giornaliera», protestano i residenti, «e che sta procurando alle persone più vulnerabili, situazioni di angoscia e frustrazione dovute alla mancanza di riposo e al fatto che non si veda una via d’uscita. In questi anni abbiamo scritto all’Asl chiedendo di porre rimedio al problema, ma nessuno ci ha mai ascoltato. Nemmeno una risposta in tutto questo tempo per dire, “ora provvederemo”. L’Asl non si è mossa nemmeno davanti ai risultati dell’Arta che parlano chiaro. Un atteggiamento che non ci ha lasciato via d’uscita costringendoci a rivolgerci alla giustizia».
L’esposto, come detto, sarà depositato in Procura lunedì mattina. «E alla magistratura chiederemo di intervenire con urgenza per mettere fine a una situazione che sta distruggendo un intero quartiere», concludono i residenti. (c.l.)
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