Calegaro, una pensione da applausi

2 Novembre 2017

Montereale, folla alla festa a sorpresa per lo storico medico condotto del paese

MONTEREALE. La sorpresa riesce benissimo. Complice la moglie Marcella Polidori, che lo convince ad andare di corsa a una riunione della Pro loco perché «ci sono problemi con la festa della castagna...». Eugenio Calegaro, lo storico medico di Montereale da ieri in pensione dopo 42 anni di attività nel territorio, quando entra nella sala si trova di fronte a centinaia di persone.
Calegaro, subissato dagli applausi, piange abbracciato alla moglie, ai figli Marta e Giuseppe, bacia i nipoti Matteo, Luca, Lucia ed Eugenio, il più piccolo, 3 anni a febbraio. Come condensare i mille aneddoti raccontati dai vicini? Come raccontare le parole della vicina Adriana, che insieme alla moglie e alla figlia gli faceva da segretaria aggiunta quando non c’era il telefono cellulare? E poi il discorso emozionato del sindaco Massimiliano Giorgi, «Eugenio, uno di casa, che arrivava fischiettando», e del sindaco di Capitignano Maurizio Pelosi. E il saluto del manager Asl Rinaldo Tordera, che ha conosciuto Calegaro dopo il sisma di Amatrice. E ancora, i silenzi di Santina Corona, responsabile della Pubblica assistenza di Montereale, troppo emozionata per leggere il discorso, compito a cui viene delegata una volontaria. Tante lacrime, e abbracci, e doni.
Ma per condensare il tutto, forse di parole ne bastano poche, quelle della moglie-segretaria Marcella pronunciate all’ingresso della sala stracolma. Parole che, sovrastate dagli applausi, forse in pochi riescono a sentire: «Guarda, questo è Montereale». (r.p.)
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