Call center, appello a Boeri
Pezzopane e Pietrucci al capo dell’Inps: 560 posti da salvare
L’AQUILA. «Non possiamo permetterci che in un solo colpo vengano cancellati centinaia posti di lavoro». In vista dell’imminente pubblicazione del bando di gara per l’assegnazione della commessa Inps, la senatrice Pd Stefania Pezzopane e il consigliere regionale dello stesso partito Pierpaolo Pietrucci tornano a scrivere al presidente dell’ente Tito Boeri, appellandosi a «correttezza e responsabilità». La commessa coinvolge i 560 operatori aquilani del call center Lavorabile e 2200 addetti a livello nazionale. «Lo scorso marzo», ricordano Pezzopane e Pietrucci a Boeri, «le chiedemmo che il bando accogliesse in pieno le norme di legge recentemente approvate: la clausola sociale specifica per i call center inserita nel nuovo codice degli appalti e l’esclusione delle spese per il personale dal meccanismo del massimo ribasso. Misure da prevedere sia per il personale che opera in appalto sia per quello in subappalto. Nella sua risposta lei garantì attenzione all’applicazione delle norme».
Cosa non convince? «La gara», sottolineano, «sarà suddivisa in tre lotti, prevedendo per il lotto 1 60 punti all’offerta economica e 40 punti all’offerta tecnica e per i lotti 2 e 3 60 punti all’offerta tecnica e 40 a quella economica. Proprio in questi valori sta la motivazione della nostra missiva», spiegano Pezzopane e Pietrucci, «in quanto il decreto legislativo 56 del 19 aprile 2017 stabilisce un tetto massimo per il punteggio economico entro il limite del 30%. I parametri fissati dal bando non sono quindi in linea con le disposizioni del decreto, visto che assegnano un valore maggiore del consentito all’offerta economica. È vero che tale provvedimento entrerà in vigore solo il 20 maggio e quindi il bando, se pubblicato entro tale data, rispetterebbe la legge. Tuttavia, il nostro è un richiamo alla correttezza e alla responsabilità: il bando va emesso in linea con quei parametri perché è impensabile che un ente come l’Inps possa pubblicare un bando così importante prima del 20 maggio e non in conformità con le linee guida imposte dal correttivo appalti, avvalendosi quindi di una brevissima finestra temporale pur di ottenere le condizioni meno favorevoli ai lavoratori impiegati».
Sulla vicenda interviene anche il segretario regionale Fistel-Cisl Antonio De Simone: «L’Inps ha assicurato l’inserimento, nel nuovo bando, della clausola sociale, che garantisce gli attuali livelli occupazionali. Tuttavia, tale clausola né specifica, né prevede alcun criterio che garantisca la territorialità, cioè il mantenimento dell’attuale sede di lavoro all’Aquila».(r.s.)
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